Gioco
«Distretto sanitario chiuso a causa dei focolai Covid» Il cartello scatena il caos
I sindaci smentiscono i medici: «Iniziativa errata e pericolosa Hanno deciso di ricevere solo su appuntamento Ma servizi sono regolari»
FUCECCHIO
«Distretto sanitario chiuso a causa di alcuni focolai». Un cartello, affisso alla porta della struttura, che ha scatenato il caos a Galleno e non solo. In realtà, non ci sono focolai, ma un aumento di casi di Covid.
Il distretto è regolarmente aperto e svolge le sue funzioni come prima. E quel cartello è stato rimosso dalla Società della salute Empolese Valdarno Valdelsa. «L’affissione – spiega il sindaco di Fucecchio e presidente Sds Alessio Spinelli – è stata un’iniziativa di un gruppo di medici di famiglia che ritengo sbagliata e pericolosa. A Galleno non c’è alcun focolaio di Covid. Parlare di focolaio è fuorviante ed ha creato un’ingiustificata preoccupazione nella popolazione». A Spinelli fa eco anche Gabriele Toti, primo cittadino di Castelfranco di Sotto. «Alcuni dei medici che fanno ambulatorio al distretto sanitario – dice – hanno deciso in maniera indipendente di cambiare le modalità di ricevimento, tornando a visitare su appuntamento. È una loro libera scelta ma questo non implica assolutamente la chiusura del Distretto sanitario di Galleno. Le normali attività del distretto proseguiranno regolarmente già a partire da lunedì prossimo (domani, ndr). Sarà in funzione come sempre il Punto prelievi, così come l’assistenza domiciliare e le medicazioni da parte del personale infermieristico». Cambia quindi soltanto il sistema di ricevimento dei seguenti medici che da domani diventa su appuntamento: Claudio Colombini, Luca Moretti, Maria Cristina Mariotti, Goliardo Paroli, Gianmarco Nieri. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
