Sicurezza
«Il Ponte Mazzinghi? Un’idea senza dubbio interessante»
Al sindaco Matteo Franconi piace la nostra proposta. «Ma dobbiamo valutare bene insieme alla famiglia e capire quale sia la decisione migliore»
PONTEDERA. Tempo al tempo. Sandro Mazzinghi, il campione del mondo partito da Bella di Mai, sarà ricordato nella sua Pontedera. La volontà del sindaco Matteo Franconi e della famiglia di Sandro è chiara, ovvero celebrarne la memoria attraverso un’iniziativa che, nelle prossime settimane, dovrà essere definita meglio. Le proposte sono state molteplici: dall’intitolazione di una piazza o di una strada all’erezione di una statua, passando per l’allestimento di uno spazio museale. Il Tirreno, un paio di giorni fa, ha lanciato la propria idea: rinominare la “passerella” – il ponte che collega il centro di Pontedera con il villaggio scolastico – e chiamarla “Ponte Mazzinghi”, in una sorta di passaggio generazionale tra coloro i quali hanno conosciuto Sandro e coloro, invece, che ne hanno solo sentito parlare. Una possibilità che, nelle prossime settimane, potrà essere discussa.
SENZA FRETTA
Il sindaco Franconi, che nell’ultima settimana è sempre stato a fianco della famiglia Mazzinghi, predica calma. «Sono orgoglioso del saluto che la città ha riservato a Sandro, è stato un bellissimo segnale e ne sono veramente grato – dice – Mi fa anche molto piacere che in tanti stiano provando a dare idee e suggerimenti su come ricordare una persona straordinaria come lui, ma non dobbiamo improvvisare: dobbiamo incontrare la famiglia e capire, insieme a loro, qual è la scelta migliore». Nessuna fretta, dunque, poiché al primo posto devono esserci esclusivamente le intenzioni dei figli e della famiglia di Sandro. «Prima di valutare tutte le proposte, occorrerà un confronto – continua Franconi – ci dobbiamo prendere un po’ di tempo: Sandro Mazzinghi è patrimonio della città, non dobbiamo fare scelte affrettate».
IL “PONTE MAZZINGHI”
La proposta de Il Tirreno sull’intitolazione della passerella, comunque, è accolta con piacere dal sindaco. «Molte idee sono interessanti, compresa quella de Il Tirreno sul “Ponte Mazzinghi” – commenta – Immaginare che quel tratto percorso dai giovani, che costituisce la porta d’accesso degli studenti verso la conoscenza e la cultura, possa portare il nome di Sandro è sicuramente una bellissima iniziativa». Il “Ponte Mazzinghi” potrebbe fare da traino per il ricordo e la memoria di Sandro della città: vissuto ogni mattina da migliaia e migliaia di studenti e studentesse, la passerella potrebbe diventare un vero e proprio veicolo per il nome di Sandro Mazzinghi, che entrerebbe così a far parte della vita quotidiana dei più giovani che, ovviamente, non hanno potuto viverne la carriera sfolgorante.
IN ATTESA
Dunque, ci sarà ancora da aspettare qualche settimana prima di capire l’indirizzo che l’amministrazione, dopo l’incontro con la famiglia Mazzinghi, deciderà di seguire. «La nostra volontà è chiara, ovvero far sì che nella sua città Sandro possa essere ricordato con un segno distintivo – spiega Franconi – del resto, insieme alla Vespa, Mazzinghi è uno dei simboli di Pontedera». Niente, però, sarà deciso senza il sostegno della famiglia e dei figli di Sandro. «Facciamo passare un po’ di tempo, dopodiché ci incontreremo e valuteremo il da farsi – conclude – la volontà c’è ed è condivisa: è bello vedere come in tanti cerchino di dare il proprio contributo, ma dobbiamo rendere omaggio a Sandro Mazzinghi nel migliore dei modi, senza farci prendere dalla fretta di farlo subito». —
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