Il dolore
Un museo coi suoi cimeli una piazza o un’altra statua
altre proposte
Questa l’idea proposta da Il Tirreno: l'intitolazione della passerella che collega il centro di Pontedera al villaggio scolastico. Ma anche i lettori, ovviamente, possono dire la loro. Oltre alle iniziative già lanciate riguardo alla intitolazione di piazze, strade o di un qualsiasi altro spazio urbano, altre idee possono essere proposte. Spunti e approcci originali, che possano dare rilievo e spazio in modo alternativo alla memoria di Sandro Mazzinghi. Sarà poi Il Tirreno a vagliare le proposte e a darne eventualmente visibilità.
Tra le proposte, vi è anche quella di dare ai cimeli che Sandro Mazzinghi ha accumulato durante la sua carriera uno spazio museale nel cuore della sua città. Pantaloncini, scarpette, guantoni, medaglie, cinture, coppe. Una vera e propria collezione che potrebbe avere la giusta esposizione in uno spazio adibito. Qui tutti, da chi lo ha seguito durante i suoi match ai nipoti, potrebbero rivivere la carriera di Sandro. Una carriera che, passo dopo passo, ha seguito la curva ascendente di Pontedera, lacerata dalla guerra e divenuta centro nevralgico dell'industria italiana negli anni Sessanta. Del resto, raccontare Sandro significa raccontare Pontedera. E ancora, la collocazione di una statua in una delle porte di accesso della città, per darne maggior visibilità. Ma anche l’intitolazione di una palestra, luogo dove Sandro ha costruito pugno dopo pugno la sua carriera e i suoi successi, fino ad arrivare a conquistare titoli mondiali. Insomma, proposte e idee nuove e originali sono ben accette. Il lavoro de Il Tirreno, in questo caso, sarà quello di raccogliere le più interessanti e innovative, per dare a Sandro Mazzinghi l’immortalità che, coi guantoni, si è già guadagnato. —
P.M.
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