Il Tirreno

Pontedera

il mister candidato con “toscana a sinistra” 

Ulivieri contro Giani, è anche una questione di famiglia

Nilo Di Modica
Ulivieri contro Giani, è anche una questione di famiglia

Entrambi cresciuti all’ombra della Rocca, hanno dei cugini in comune. «Non vedo  differenze tra i programmi di Eugenio e Ceccardi»

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san miniato

«Io e Giani? Diversissimi, fin da giovani. Esattamente come in queste elezioni. Ma non chiamatelo scontro in famiglia».

È un terreno di gioco diverso dal solito quello della politica, ma per niente estraneo a mister Renzo Ulivieri, che certe cose le mastica fin da bambino. Una passione che a queste elezioni ha portato il noto allenatore di serie A, oggi presidente dell’Associazione italiana allenatori, a candidarsi alle prossime elezioni regionali nelle file di “Toscana a Sinistra”, lista per Tommaso Fattori presidente. Una sfida in salsa sanminiatese, se vogliamo definirla così, data la parentela che lega Ulivieri ed il candidato alla presidenza per il centrosinistra Eugenio Giani. Da sempre esponente della sinistra comunista l’uno, che oltre a giocare e allenare ha avuto in passato anche ruoli di responsabilità prima nel Pci, poi in Sinistra Ecologia e Libertà, “nato” socialista l’altro, entrambi hanno un’infanzia all’ombra della Rocca sanminiatese. «Abbiamo alcuni cugini in comune – dice – non l’ho ancora incontrato dopo la decisione di candidarmi. Sarà divertente». Un nome, quello di Ulivieri, che comparirà nelle liste delle circoscrizioni di Empoli e Prato, dove sarà impegnato nelle prossime settimane nella campagna elettorale. Anche se una “puntatina” nella sua San Miniato non è da escludere, magari a inizio settembre, quando Tommaso Fattori farà visita in molte località della provincia di Pisa. «Come sempre mi sono messo a disposizione, per dare forza dove possibile al progetto – spiega l’allenatore, che oggi segue la squadra femminile del Pontedera –. La Toscana ha bisogno di sinistra, e ancora di più di un progetto che punti a raggruppare le forze che ancora stanno da quella parte in un ottica unitaria. Credo che da una regione come la nostra possa rappresentare anche un laboratorio su questo fronte, per dare ai cittadini le risposte che meritano e che nessuno dà».

Istanze che i due fronti, centrodestra e centrosinistra, per il candidato Ulivieri non danno. «Ho letto i programmi, non riesco a trovare delle differenze – taglia corto –. A questo paese servono politiche per l’ambiente, per la tutela e lo sviluppo della sanità pubblica, per la scuola, per il territorio. Tommaso recentemente ha fatto appello all’elettorato di destra invitandolo a votare Giani. Lo capisco, ma io non ci riesco. Invece vorrei dire a tutti coloro che sono delusi dai loro schieramenti e che non ne possono più di votare sempre i soliti, che è venuto il momento di provare a cambiare qualcosa, a cominciare dalle urne».

Una sfida, il 20 e 21 settembre, che com’è noto non riguarderà solo il governo della Regione, ma anche il referendum per la riduzione dei parlamentari. «Superficiali possono essere altri, che danno soluzioni semplici a problemi complessi, non noi – dice il mister. – Noi abbiamo il dovere di non essere superficiali. Il “No” dev’essere forte». —

Nilo Di Modica

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