Il dolore
Grillaia, contattata la BpLaj per un finanziamento
Il portavoce di un gruppo d’imprenditori si è rivolto alla banca per l’eventuale sostegno all’operazione d’acquisto
CHIANNI. La prima trattativa, intavolata da Regione Toscana e Comune di Chianni con la Nuova Servizi Ambiente, ha portato a un niente di fatto. Un passaggio di controllo, da privato a pubblico, della discarica Grillaia che, come sottolineato fin dall’inizio dal sindaco Giacomo Tarrini, era difficile. Quasi impossibile. E così è stato. Due giorni fa, però, il primo cittadino di Chianni ha dichiarato come una seconda trattativa fosse ancora aperta. Senza fornire ulteriori dettagli. Il Tirreno ha verificato e la strada ha portato, anche se come punto finale, alla Banca Popolare di Lajatico. Un portavoce di un gruppo di imprenditori del territorio, infatti, avrebbe chiesto alla banca l’ok a finanziare l’operazione di acquisto della discarica. «Io come cittadino di Lajatico conosco da sempre la vicenda della discarica, ma in questa vicenda mi è stato chiesto, ovviamente, di fare la banca. Cosa ci è stato chiesto? In via molto preliminare, con un primo contatto informale – conferma l’amministratore delegato Daniele Salvadori – la disponibilità a finanziare l’operazione». La risposta non si è fatta attendere. «Come diciamo sempre, di fronte a una proposta, l’avremmo valutata. Ma, dopo questo primo contatto informale, la cosa non è proseguita oltre – spiega ancora Salvadori –. Io non ho incontrato nessuno di questo gruppo di imprenditori, anche se ne ho ovviamente sentito parlare».
Come avevamo anticipato nei giorni scorsi, i nomi e i profili di questi imprenditori non sono ancora noti. Si parla di personaggi impegnati nel mondo del turismo, del vino e dello spettacolo. Con una cabina di regia di un soggetto pubblico. «Come banca siamo stati avvicinati da chi ha contatti con questo gruppo e per il bene del territorio abbiamo detto che avremmo preso in considerazione l’ipotesi di finanziare l’operazione – dice ancora l’ad della Banca Popolare di Lajatico –. Il primo aspetto, però, è che la banca può dare dei soldi dove pensa di riprenderli. Poi era disponibile senza avere contro gli enti pubblici e i cittadini. Da quel primo contatto informale non ne sono seguiti altri. Poi non so se saranno convocati degli incontri nei prossimi giorni, al momento nulla è in calendario».
Cosa significa tutto questo? Che anche la seconda trattativa, quella da privato a privato, non è praticamente mai decollata. Con la prima arenatasi subito e questa appena abbozzata, la proprietà ora sembra andare sempre più dritta per la sua strada. Senza una volontà precisa, forse, di vendere davvero il sito della Grillaia. —
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