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Domenica il taglio del nastro di piazza Mainardi

M.S.
Domenica il taglio del nastro di piazza Mainardi

Non è una data scelta a caso: il 31 agosto 1944 don Giuseppe convinse un ufficiale tedesco  a fargli salvare le campane  prima delle esplosioni 

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fucecchio

Lo spettro - poi tramutatosi in emergenza vera - del coronavirus aveva messo in soffitta l’inaugurazione della nuova piazza/parcheggio a Torre, intitolata a don Giuseppe Mainardi, parroco su queste colline dal 1939 al 1999 (anno della morte).

Ma domenica, finalmente, la piazza verrà ufficialmente inaugurata, in un giorno non scelto a caso dalla locale parrocchia (guidata da don Castel). Il 31 agosto 1944, infatti, il parroco convinse l’ufficiale tedesco a fargli salvare almeno le campane del campanile prima di minarlo e farlo saltare; il graduato nazista acconsentì e le campane trovarono poi posto nel nuovo campanile post conflitto.

La nuova piazza si trova nel centro della piccola frazione, dove tutto (o quasi) parla di don Giuseppe: ricostruisce il campanile nel 1952, dopo che era riuscito a convincere l’ufficiale tedesco a fargli salvare almeno le campane. Acquista la casa del fascio negli anni Cinquanta e la amplia enormemente sul retro della piazza di Torre tra la fine degli anni ‘60 e il 1982 per realizzare locali da destinare a asilo nido, scuola materna parrocchiale, aule per il catechismo e cinema-teatro (negli anni ‘80 e ‘90). Ciò fu possibile grazie alle offerte dei parrocchiani, ex parrocchiani e ai risparmi personali del priore e alla pensione della madre centenaria Ada Bonsignori, un punto di riferimento per molte generazioni di torrigiani dagli anni quaranta in poi. Nel 1982 ristruttura l’interno della chiesa con le opere dell’artista di fama internazionale Arturo Carmassi, che viveva a Torre. Nel 1992 il priore, con i propri risparmi personali, fa costruire una chiesa in Pakistan, a Faisalabad, intitolata al patrono di Torre San Gregorio Magno Papa, per sostenere una comunità cristiana in quella lontana terra del Medio Oriente. A don Mainardi è intitolato anche un comitato, presieduto da Livio Frediani (storico parrocchiano).

Questo il programma di domenica: alle 17.45 saluti di don Castel e poi del presidente della Pro Loco Roberto Pellegrini; a seguire interventi del sindaco Alessio Spinelli, di monsignor Andrea Cristiani, di Livio Frediani e di un familiare di don Mainardi. A concludere sarà il vescovo Andrea Migliavacca, alle 19.25. Poi la piazza verrà benedetta e il nastro verrà tagliato.

Seguirà un’apericena organizzata nei locali della contrada da tutte le associazioni locali; il ricavato sarà devoluto per il restauro delle campane salvate da don Mainardi.Con la nuova piazza si risolve così l'annoso e pluridecennale problema del parcheggio nel centro di Torre, visto che quando ci sono eventi o celebrazioni è quasi impossibile parcheggiare (se non creando serpentoni sulle già strette strade presenti). —



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