Il Tirreno

Pontedera

Peccioli Alta Valdera
il progetto iridato 

Mondiali di ciclismo: lo staff Uci ha visionato strutture e viabilità

Paolo Falconi
Mondiali di ciclismo: lo staff Uci ha visionato strutture e viabilità

Sopralluogo in Valdera dei tre componenti della commissione chiamata a valutare la forza della candidatura avanzata da Pontedera e Peccioli 

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Il primo giro del circuito è stato fatto. Non in bici ma in auto. E attorno a un tavolo. Non resta che sperare che a fare il resto dei chilometri sia il gruppo, pedalando. Il possibile Mondiale di ciclismo 2020 in Valdera martedì 25 ha avuto un primo atto. Il sipario è stato aperto.

L’Uci, dopo la manifestazione di interesse di Peccioli e Pontedera per l’organizzazione della corsa iridata dopo l’annullamento in terra elvetica, ha inviato suoi emissari con incarichi tecnici in zona. Si sono incontrati con gli organizzatori di Pontedera e Peccioli che si sono dimostrati ottimi padroni casa. Ovviamente si è trattato di un summit interlocutorio, con nessuna decisione effettiva agli atti. «Gentili ma molto ermetici», commenta il sindaco di Pontedera, Matteo Franconi.

Nella visita della giornata di martedì 25 da parte dei tre della Uci, la verifica delle strutture, della viabilità, delle bozze di percorso; e poi la ricettività alberghiera e le pianificazioni varie. Una corsa iridata non è uno scherzo, da queste parti si sa, ma allo stesso tempo c’è la coscienza di poter far bene e “convincere” l’Unione ciclistica internazionale della bontà del progetto. Che la Valdera voglia i Mondali è ormai acclarato. I tempi sono stretti: le gare iridate sono previste dal 20 al 27 settembre, se il programma verrà rispettato al 100% anche se appare ormai chiaro che non si tratterà di allestire una intera settimana colorata di arcobaleno, ma di limitare la kermesse alle sole gare a cronometro e in linea della categoria Donne e Uomini. Insomma, tre giornate.

Con costi ovviamente ridimensionati, peraltro senza diritti e senza royalty. Tradotto: 100 euro, per esempio, in arrivo dallo sponsor vorrebbero dire che entrerebbero tutti nelle casse degli organizzatori, senza alcuna percentuale “altrui”.

«Abbiamo tutte le strutture per andare incontro a qualsiasi esigenza della Uci – ha ribadito Renzo Macelloni, sindaco di Peccioli, alla delegazione – per la migliore accoglienza possibile. Dagli addetti ai lavori agli sportivi che vorranno assistere ai bordi delle strade seguendo tutti i protocolli Covid. Per esigenze più sofisticate, si è aggiunta la piena disponibilità di Montecatini Terme che sappiamo tutti quanto sia all’altezza».

Insomma, insieme a Pontedera e al resto della provincia, il Mondiale di ciclismo su strada può svolgersi sul nostre territorio. Alla Uci è stato ribadito che il paesaggio naturale della Valdera consente la scelta di qualsiasi percorso. Qualora si volessero riproporre le condizioni nei cantoni di Vaud e Vallese, la cosa non sarebbe impossibile: un percorso pianeggiate nella pianura della Valdera, fino verso Pisa e la costa; un tracciato ondulato possibile sulle colline di Casciana, Palaia, Lari e dintorni; per un circuito più impegnativo basterebbe inserire il Monte Serra, o l’ascesa verso Volterra, oppure ripetere più volte qualche salita collinare, come si fa da decenni con la Coppa Sabatini.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web