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Le “avversarie” 

I colori dell’arcobaleno da Nizza all’Abruzzo passando per Imola

P.Fa.
I colori dell’arcobaleno da Nizza all’Abruzzo passando per Imola

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Un anno dopo lo Yorkshire 2019 (un vero disastro dal punto di vista organizzativo e non solo) l’Unione ciclistica internazionale aveva scelto per la prova iridata 2020 la Svizzera e, più precisamente, le città di Aigle e Martigny, nei cantoni Vaud e Vallese, per un’edizione altamente spettacolare: le crono si sarebbero dovute disputare su tracciati praticamente pianeggianti, mentre le gare in linea avrebbero regalato tanti chilometri in salita per un dislivello complessivo di quasi 4.400 metri in 244 chilometri di corsa.

Insomma, a detta dei più doveva essere un bel Mmondiale, che voleva vedere i corridori in faccia vista la complessità del tracciato. C’era c’è da scalare numerose volte (sette per quanto riguardava i professionisti) il Col de la Petite Forclaz, quattro chilometri con una pendenza media del 10,2% e massima del 14,5%: in pratica, trentacinque chilometri di ascesa negli ultimi 130 di gara. Niente male.

Ma anche niente da fare: il 12 agosto la decisione di annullare il Mondiale elvetico. La decisione del governo federale svizzero di vietare assembramenti superiori alle mille persone fino almeno al 1° ottobre spinse gli organizzatori della manifestazione alla decisione estrema.

Da quel giorno è stato un susseguirsi di voci e possibili candidature su chi ne avrebbe preso il posto, dato per buono che la Uci avrebbe voluto organizzare ugualmente la kermesse. Saltò subito fuori una candidatura francese, nella zona della Savoia, non lontano dal confine con la confederazione elvetica. Poi quella di Nizza, visto che sabato ospita la partenza del Tour de France. Ora la località in secondo-terzo piano. Si parlò anche del riaffacciarsi della provincia di Vicenza che si vide soffiare proprio dalla Svizzera - 5 anni fa - la candidatura. E poi quello delle Langhe e infine di Liegi. Ma anche Imola e Varese fanno sul serio e l’Abruzzo con Alba Adriatica non è da meno. Oltre ovviamente alla Valdera con Peccioli. Vedremo.

Una decisione verrà presa entro il 1° settembre con un Mondiale che potrebbe svolgersi in forma ridotta, con solo le gare élite maschili e femminili. —



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