Attenzione
L’ultimo saluto a Lara, morta a 48 anni per una malattia
Originaria di Vicopisano, viveva a Peccioli. Lascia due figli
PECCIOLI. Mamma premurosa, donna solare, disponibile con gli altri. Se n’è andata a 48 anni, in seguito ad una grave malattia, Lara Cinelli, originaria di Vicopisano ma residente ormai da più di 20 anni a Peccioli, dove aveva le sue amicizie. Il paese è rimasto colpito dalla notizia della scomparsa della donna, che era sposata con Carlo Cervelli, artigiano, titolare di una vetreria nel piccolo comune dell’Alta Valdera. Lara era ammalata da tempo e nell’ultima parte della sua vita è stata ricoverata all’hospice di Pisa dove poi è morta. Grande la commozione e la vicinanza di chi la conosceva come una persona molto solare, «la prima a salutare quando la incontravi per la strada», dice un’amica. La donna lascia due figli, uno maggiorenne e uno di 11 anni, che gioca nella Pecciolese. Anche i dirigenti della società sportiva si sono uniti al dolore della famiglia, in questo difficile momento.
Molti i commenti di cordoglio pubblicati sui social, a partire da domenica 23, quando si è diffusa la notizia della morte della 48enne.
«Voglio ricordarti così, sorridente, solare, gentile, sempre disponibile... Un anno fa eri una forza della natura, una leonessa nonostante “il bastardo” si fosse già presentato. Mi hai insegnato come si affrontano certe battaglie, mi dicevi “noi siamo più forti...” . Tu sei stata veramente forte, hai combattuto con tutte le tue forze finché hai potuto. Amavi il sole, il mare, l’estate, e in questo giorno di agosto te ne sei andata, e allora con un nodo in gola ti dico “Ciao Lara, amica mia”», sono le parole che l’amica Erica le rivolge con il pensiero, per ricordarla.
Il funerale si è svolto nel pomeriggio di ieri a Peccioli. Tanti hanno voluto essere presenti all’ultimo saluto sia per Lara che per far sentire la propria vicinanza al marito e ai figli.
La donna lavorava insieme al marito nella vetreria, gli dava una mano a tenere l’amministrazione.
Quando le era stata diagnosticata la malattia aveva cercato di reagire nel miglio modo possibile, con coraggio e affrontando le cure necessarie, provando a non perdere il sorriso, nonostante la situazione. Ma è stata una battaglia che purtroppo non è riuscita a vincere. –
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