Italia
Proclamato (oggi) il lutto cittadino durante le esequie
Fioriscono anche le idee per ricordare al meglio l’illustre concittadino. Proposta l’intitolazione del Piazzone
pontedera
«Buon viaggio Sandro». Questa mattina alle 10, al Duomo di Pontedera, si celebreranno i funerali di Alessandro Mazzinghi, "Sandro" per i pontederesi prima e il mondo intero poi, che ha conquistato e dominato all'interno di un ring. Proprio per l'importanza di Mazzinghi, per quel che ha rappresentato non solo per il pugilato italiano, ma soprattutto per i ragazzi e i giovani di cinquant'anni fa, stregati e rapiti dal mito di un eroe semplice, il sindaco Matteo Franconi ha proclamato il lutto cittadino durante la celebrazione.
UNA CITTÀ IN SILENZIO
Per ricordare Sandro, la sua amata Pontedera si fermerà. Quando i parenti, gli amici e gli ammiratori di una vita lo saluteranno, con loro ci sarà tutta la comunità pontederese. «Sandro è stato e rimarrà per sempre il nostro campione – ha datto nei momenti immediatamente successivi alla scomparsa di Mazzinghi il sindaco Franconi – non solo per aver portato il nome di Pontedera sulla vetta del mondo, ma anche per essere stato un atleta coraggioso, un uomo a disposizione dei bisogni di tutti, di rettitudine ed onestà straordinaria, coraggioso e determinato nell’affrontare le difficoltà della vita». Un esempio per tutti che, come raccontato anche da Riccardo Minuti, consigliere comunale e autore del libro "Mazzinghi. Un eroe del '900", ha ispirato una generazione di Pontedera.
IL CAMPIONE DI TUTTI
«Sandro è diventato campione mondiale e campione d'Europa, ma è rimasto sempre lo stesso: ogni volta che un suo diretto metteva ko l'avversario, noi eravamo felici». Così Enrico Rossi, oggi presidente della Regione Toscana ma già sindaco di Pontedera e pontederese doc. «Gli abbiamo voluto tutti bene perché lo sentivamo parte di noi, della nostra storia, del nostro carattere irruento, sanguigno e sempre indomito – conclude – Sandro ha rappresentato tutto questo con generosità». E il vero e proprio profluvio di messaggi e ricordi che ha inondato i social in questi giorni dimostra come Mazzinghi, campione inarrivabile, fosse al tempo stesso così umano e vicino alla sua comunità e alle sue radici. Un legame che, in futuro forse non troppo lontano, potrebbe essere sottolineato anche dalla intitolazione di uno spazio urbano della città, che già qualche anno fa gli aveva dedicato una statua, collocata davanti al palazzetto dello sport. Rendendo così la storia di Sandro e di Pontedera una cosa sola.
MAZZINGHI PER SEMPRE
Proprio per questo, su Facebook, già sono iniziate a circolare le prime proposte. Tra queste, in particolare, vi è quella di Eugenio Leone, già consigliere comunale, che ha lanciato l'idea di intitolare al campione il punto di riferimento dell'intera città: piazza Martiri della libertà. «Ciao campione – scrive Leone nel gruppo Facebook "Sei di Pontedera se" – tu sei una bandiera di Pontedera e ti meriti che la piazza più grande della città, il Piazzone, sia dedicata a te». Nel cuore di Pontedera, così, nascerebbe piazza Sandro Mazzinghi. Un modo per ricordare il campione che ha portato Pontedera sopra il tetto del mondo.«La piazza andrebbe a simboleggiare il ring, il palcoscenico delle tue battaglie – conclude – riposa in pace campione». E le reazioni positive alla proposta, come prevedibile, raccontano ancora dell'unione inscindibile tra Sandro e la sua città. Intanto, però, è il momento del silenzio e del ricordo: Pontedera è in lutto per il suo campione. —
Pietro Mattonai
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