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IL DIBATTITO

Caso Grillaia, botta e risposta tra i sindaci di Peccioli e Chianni

Da sinistra Renzo Macelloni e Giacomo Tarrini
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Da sinistra Renzo Macelloni e Giacomo Tarrini

Macelloni: "Il ritiro della delibera regionale implicherebbe responsabilità penali". Tarrini: "Al lavoro su soluzioni alternative, poche le possibilità di riuscita"

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CHIANNI. Botta e risposta tra i sindaci Renzo Macelloni (Peccioli) e Giacomo Tarrini (Chianni). Macelloni ha scritto una lettera aperta al collega sul futuro della discarica Grillaia: "Il ritiro della delibera regionale implicherebbe responsabilità penali". E a stretto giro è arrivata la replica del primo cittadino chiannerino: "Siamo al lavoro su soluzioni alternative, poche le possibilità di riuscita. Ecco i testi delle due lettere.

 

RENZO MACELLONI (sindaco di Peccioli)

"Caro Giacomo,

ho avuto modo di leggere la rassegna stampa di questi giorni sul tema della discarica della Grillaia. Ti ricordo che dal primo momento in cui ci siamo conosciuti, ormai sei anni fa, tu eri eletto in una lista civica che aveva sfidato e vinto su quella del Partito democratico, il mio partito, ma questo non mi ha impedito fin da subito di avere con te un rapporto molto leale e improntato alla massima collaborazione, scontando all’inizio anche qualche piccola diffidenza di alcuni miei colleghi. Mi permetto oggi, in virtù di quella lealtà che ho sempre in campo, di non condividere, in quanto inesatte, alcune affermazioni che in questo momento di campagna elettorale si prestano ad essere sfruttate per altri fini che non sono quelli della risoluzione del problema della riapertura della discarica della Grillaia. Faccio riferimento in modo particolare alla tua affermazione in cui sostieni che ormai tutto dipende soltanto dalla volontà della giunta regionale di ritirare la delibera di approvazione del progetto; come abbiamo avuto modo più volte di confrontarci, l’adozione della delibera per l’approvazione del progetto da parte della Regione Toscana era un fatto obbligato e ritirarla innescherebbe una responsabilità giuridica contabile e penale rilevante. Io non ho nessuna intenzione di entrare nelle soluzioni che possono riguardare il problema in oggetto, quello che vorrei è che ognuno si assumesse in pieno la propria responsabilità.

Tanto è vero che nella mozione approvata dal consiglio regionale si dice che si può arrivare anche al ritiro della delibera di fronte a proposte e progetti diversi. Pertanto, in mancanza come attualmente pare e tu dici di progetti che non sono stati messi in campo dalle amministrazioni locali, e quindi anche da quella di Chianni, non si può richiedere il ritiro della delibera. Questo vorrebbe dire distogliere una parte del dibattito e introdurre in modo sbagliato al centro della campagna elettorale locale per la Regione il tema Chianni, tant’è che come vedi Susanna Ceccardi ne fa subito un tema di campagna elettorale facendo affermazioni che tanto sa, non vincendo le elezioni, che non costano nulla e ancora una volta la discarica verrebbe presa a pretesto di una polemica fine a se stessa per ragioni puramente politiche. Con stima".

 

GIACOMO TARRINI (sindaco di Chianni)

"Carissimo Renzo,

mi fa piacere l’attestato di stima di cui non dubitavo e che sai essere reciproca. Ti ringrazio perché mi dai l’opportunità di chiarire che la mia dichiarazione è schietta, legittima e lontana da demagogie che sono solito tenere lontane dal mio modo di svolgere il ruolo di sindaco del mio paese e del mio comune. In merito all’attività propedeutica che la Nuova Servizi Ambiente ha iniziato recentemente ho dichiarato che l’unico strumento che possa fermarla è il ritiro della delibera n.629 del 25 maggio e ho anche manifestato il mio scetticismo affinché questo avvenga per i motivi che tu stesso hai citato. Non mi risulta tuttavia che il ritiro sia condizionato a presentazione di progetti alternativi anzi, citando testualmente: “La giunta si impegna... per le motivazioni espresse in narrativa, a mettere in atto, in modo tempestivo, ogni azione finalizzata ad un riesame della posizione assunta in merito all'autorizzazione del progetto riguardante la discarica “La Grillaia”, sita nel comune di Chianni, proposto dalla Nuova Servizi Ambiente srl, anche mediante la revoca della delibera della giunta regionale 629/2020”. Se questo prevede la mozione e se, come rilevo in dichiarazioni video fatte da consiglieri regionali e prese di posizione degli stessi sulla stampa, dove si dice che è opportuno pensare ad interventi alternativi e a prese di posizione da parte della giunta, credo sia lecito presumere che il ritiro sia auspicabile e l’unico atto possibile in questa legislatura. Tutto qui. Per ciò che riguarda le mie responsabilità non mi tiro mai indietro e tu sai bene che sto lavorando per trovare soluzioni alternative per quanto sia complicato e con pochissime probabilità di soluzione. Respingo quindi l’accusa di buttarla in politica perché come sai il mio unico interesse, pur con lacune di cui è dotato ognuno di noi, è solo quello di guardare al bene comune rispettando i ruoli di tutti e trascurando ogni artificio politico. Quindi ognuno di noi deve prendersi le proprie responsabilità, anche l’attuale governo regionale uscente che ha la competenza sul tema e sulle decisioni che sono state prese pur in contrapposizione alle amministrazioni comunali di Chianni, Lajatico e Terricciola".

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