Gioco
Rimangono “prigionieri” del parco a Pontedera che viene chiuso prima dell’orario fissato
Una quindicina le persone che hanno dovuto scavalcare la recinzione. Tra queste famiglie con bimbi piccoli e passeggini al seguito
PONTEDERA. Sostiene di aver controllato e di aver guardato bene l’orologio. Erano le 19.50 di mercoledì 19 agosto quando tutti e tre i varchi di accesso al parco pubblico dell’Albereta a Pontedera, tra la linea ferroviaria e viale IV Novembre sono stati chiusi da un addetto del Comune. Il quale, probabilmente, aveva un’ora diversa sul proprio orologio oppure aveva ospiti per cena a casa e non voleva arrivare tardi. L’orario di chiusura dell’Albereta è infatti le 20 ed il fatto che l’altra sera la chiusura dei cancelli sia scattata una decina di minuti prima del previsto ha fatto sì che una quindicina di persone rimanessero “prigioniere” del giardino pubblico.
Tra loro c’erano alcune famiglie di nazionalità straniera, tra cui alcuni bambini piccoli con tanto di passeggini, e un pontederese. Quest’ultimo ha anche chiamato la stazione dei carabinieri per segnalare il disservizio ed il fatto di essere rimasto dentro il parco. «Li ho chiamati – ci racconta il cittadino – soprattutto per far presente che avrei dovuto scavalcare per poter tornare a casa, dal momento che non mi era riuscito fermare l’operaio che se ne stava andando con l’auto del Comune. Non è stato affatto semplice oltrepassare la recinzione, ma purtroppo era l’unica soluzione per uscire. Come me hanno fatto anche le famiglie che avevano appena fatto un picnic. Per loro scavalcare è stato ancora più difficoltoso, dal momento che avevano figli piccoli con passeggini. Ci dovrebbe essere più attenzione nella gestione del parco».
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