Sicurezza
«Revocherò la delibera di giunta per chiudere la discarica»
Impegno forte della candidata del centrodestra alle elezioni per la Regione: «Vergognoso il provvedimento dell’ente guidato dal Pd»
PONTEDERA
La discarica Grillaia entra nel confronto tra candidati alla presidenza della Regione. Ieri a Pontedera, con a fianco il segretario nazionale Matteo Salvini, ne ha parlato Susanna Ceccardi, candidata della Lega. Che ha sparato a zero sulla giunta di Enrico Rossi e anche sul candidato del centrosinistra Eugenio Giani. Intanto le associazioni anti amianto a Chianni si organizzano dopo l’avvio dei lavori che porterà, a inizio 2021, a far entrare alla Grillaia i primi carichi di amianto.
«La giunta regionale ha approvato una delibera a meno di 3 mesi dalla fine del mandato. È stato un provvedimento vergognoso della Regione guidata dal Pd – ha detto la Ceccardi ieri – Un problema irrisolto da 30 anni, irrisolto anche per un malgoverno che si è confermato fino alla fine da parte dei governi di centrosinistra». Ma qual’è soluzione per la candidata della Lega? La risposta è un impegno importante con i suoi elettori: «L’unica soluzione è la revoca di quella delibera. La giunta si è presa tempo per rispondere a una mozione fino a poco prima delle elezioni, ma le ruspe sono già a lavoro. Se sarò eletta presidente, il primo provvedimento sarà revocare la delibera della giunta Rossi».
Una presa di posizione importante, che va in direzione opposta al voto proprio della Lega nel consiglio regionale del 9 giugno scorso. Quando la mozione per il ritiro della delibera, con primo firmatario Antonio Mazzeo (Pd), non fu votata solo da Forza Italia e dal Carroccio toscano. Lega che, nell’occasione, si era detta preoccupata per eventuali passi indietro sul progetto approvato che avrebbero innescato un meccanismo di ricorsi della proprietà che avrebbero richiesto altre risorse pubbliche in caso di sconfitta in tribunale.
«La Grillaia va chiusa senza conferimenti di rifiuti, non ci sono alternative – conferma Ceccardi – Il nostro piano dei rifiuti passa anche da tre termovalorizzatori, uno per Autorità territoriale ottimale (Ato). Questo per evitare che i rifiuti finiscano in discarica e impedire che vecchie discariche come la Grillaia vengano riaperte, indipendentemente dal tipo di rifiuti da conferire».
Nel frattempo il Gruppo Zero ha fissato un incontro lunedì con il sindaco di Terricciola Mirko Bini. Dopo un altro con quello di Chianni Giacomo Tarrini. «Peccato che nell’ultimo incontro con lui, avvenuto l’11 agosto, ci abbia detto che il nostro obiettivo del rifiuto zero sia irrealistico» hanno scritto ieri sulla loro pagina Facebook. —
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