Sicurezza
Il Comune condannato a risarcire una cittadina caduta sul marciapiede
La battaglia legale si è chiusa dopo oltre tre anni e mezzo L’ente di piazza Amendola rinuncia a presentare ricorso e dovrà sborsare 4.200 euro
FUCECCHIO
Alla fine è stato il Comune di Fucecchio a perdere la battaglia legale davanti al giudice di pace di Firenze, che ha condannato l’ente di piazza Amendola a sborsare oltre 4mila euro ad una donna che aveva chiesto i danni dopo essere caduta sul marciapiede di via Fucecchiello.
L’episodio risale al 3 gennaio 2017, quando una donna cadde rovinosamente – a suo dire – per una buca sul marciapiede di questa strada centrale di Fucecchio. Da qui la richiesta danni presentata all’amministrazione comunale, che però ha deciso di resistere in giudizio – senza cioè liquidare il danno per via stragiudiziale – perché il Gruppo valutazione sinistri del Comune riteneva la donna corresponsabile di questo sinistro.
L’ente ha infatti provato a difendersi sostenendo che la caduta non c’entrasse niente con la buca e che comunque c’era una parte di responsabilità anche da parte di chi stava chiedendo i danni, perché non aveva fatto attenzione. Nonostante questo il giudice ha accolto la tesi della donna e non quella del Comune, che quindi deve pagare 4.276 euro (tra danni e spese di giudizio). L’amministrazione ha di conseguenza deciso di non impugnare la sentenza, anche perché lo stesso avvocato dall’ente interpellato non ha comunque escluso che il Comune sarebbe di nuovo uscito sconfitto (oltre a non esserci le basi per ribaltare la decisione in maniera integrale). Ai 4.276 euro ne vanno aggiunti altri 300 come spese di registrazione dell’atto giudiziario. In via Fucecchiello – dove lo scorso anno si concluse la seconda tappa del Giro d’Italia – i marciapiedi presentano molte alberature: si tratta di ippocastani, piante che producono ricci simili ai castagni, che a volte tendono a deformare la superficie dei marciapiede a causa delle radici. Un po’ lo stesso problema di via Tea e via Pacchi, prima che gli alberi venissero rimossi e i marciapiedi rifatti.
La somma per risarcire la donna è stata riconosciuta dal consiglio comunale (favorevole la maggioranza, astenuta la Lega e contraria Forza Italia) quale debito fuori bilancio e troverà copertura in un apposito capitolo riguardante le spese per transazioni e sentenze. —
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