Il Tirreno

Pontedera

Venti ore di attesa per avere il posto letto

Il caso di una donna di 86 anni 

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA

Venti ore di attesa in un letto al pronto soccorso dell’ospedale Lotti di Pontedera per un ricovero in cardiologia. È quanto ha dovuto aspettare una donna di 86 anni a causa di un guasto all’ospedale di Livorno che ha prodotto un lunghissimo ritardo per l’esito dei tamponi per la rilevazione del coronavirus.

L’anziana, infatti, prima di poter essere destinata al reparto, è stata sottoposta al test per il Covid-19. Ma il problema elettrico nella struttura sanitaria livornese, che ha mandato in tilt i terminali e le strumentazioni di Microbiologia, reparto in cui vengono elaborati i tamponi, ha avuto un effetto domino su vari ospedali della Toscana.

«Mia mamma è arriva al pronto soccorso del Lotti alle 7.30 di mercoledì – racconta il figlio Massimo Gerbi, assicuratore pontederese – E ho ricevuto la chiamata con cui mi è stato comunicato che la stavano ricoverando in cardiologia alle 3.30 del giorno successivo». Ieri mattina, quindi, la fine di un’attesa che il professionista, dopo la protesta pubblicata da Il Tirreno, continua a definire assurda: «Non si può far aspettare una donna anziana su un letto del pronto soccorso per venti ore. Non è dipeso dal personale dell’ospedale di Pontedera da cui, anzi, ho ricevuto informazioni puntali e precise. Ma è il sistema attuale che non regge perché per un guasto a Livorno ci sono ripercussioni così pesanti anche in altri ospedali della Toscana». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa