Gioco
Guasto all’ospedale di Livorno, ricovero in ritardo al Lotti
Rabbia di un assicuratore di Pontedera: «Mia mamma di 86 anni costretta a stare al pronto soccorso per ore in attesa dell’esito del tampone»
PONTEDERA
Guasto elettrico all’ospedale di Livorno ed effetto domino in tante altre strutture sanitarie della Toscana, Pontedera compresa, con ritardi per gli esiti dei tamponi.
E al Lotti una donna di 86 anni è costretta a stare ore sul lettino del pronto soccorso. Tanto che il figlio, Massimo Gerbi, assicuratore di Pontedera, protesta contro «un sistema che non regge».
Il problema che si è verificato a Livorno ha provocato l’interruzione elettrica del reparto di Microbiologia, come confermato dall’Asl Toscana Nord Ovest. Nel tardo pomeriggio il guasto è stato ripristinato, ma per far ripartire server e macchinari, compresi quelli per l’elaborazione dei tamponi del coronavirus, sono servite alcune ore.
Da qui la rabbia del professionista pontederese che precisa: «Non ce l’ho con medici e infermieri che si sono occupati di mia mamma. Ma non trovo normale e giusto che per un problema di questo tipo un’anziana sia costretta a sopportare ore e ore al pronto soccorso». La donna ha avuto un malore ieri mattina. Subito trasportata al Lotti, è stata presa in carico dal personale sanitario del pronto soccorso. «Durante la giornata mi hanno informato abbastanza puntualmente – racconta Gerbi –. Poi, invece di dirmi in quale reparto l’avrebbero sistemata, mi hanno informato del guasto a Livorno e della necessità di dover attendere alcune ore in più prima di poter effettuare il ricovero».
Una notizia che ha fatto arrabbiare l’assicuratore di Pontedera: «Non credo che sia possibile accettare una situazione del genere». —
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