Toscana
Via ai lavori al Castello, 50.000 euro per riaprire l’ala chiusa da un anno
Progettazione e Covid hanno dilatato i tempi d’intervento dopo il cedimento di una trave nel salone principale
CASCIANA TERME LARI. Un mese per il via ai lavori, con l’obiettivo di riaprire a novembre. Lari sta per riabbracciare il suo Castello, una delle punte di diamante dell’offerta turistica di un territorio in crescita da questo punto di vista, ma che da quasi un anno deve fare i conti con la chiusura – prima totale e poi parziale – della sua fortezza, custode di una storia quasi millenaria. Lo stop alle visite arrivò nel settembre scorso, a causa di una trave pericolante nel salone principale. E in un primo momento sembrava fosse necessario un intervento molto costoso, nell’ordine dei duecentocinquantamila euro. Poi per fortuna il tipo di lavoro che deve essere effettuato si è rivelato più limitato (e di conseguenza anche l’importo è sceso notevolmente). Ma a quel punto è arrivata l’emergenza sanitaria a complicare i piani dell’amministrazione comunale, finendo inevitabilmente per dilatare i tempi del cantiere. Proprio nello scorso mese di marzo doveva essere approvato il progetto messo a punto insieme alla Soprintendenza, con la tabella di marcia che prevedeva un mese di lavori e riapertura alle visite in occasione della 64ª Sagra delle ciliegie.
Ma proprio in quei giorni è arrivato il lockdown: lavori “congelati” (e festa annullata). Una volta superata la fase critica dell’emergenza, la giunta guidata dal sindaco Mirko Terreni ha cercato di far ripartire l’operazione, con la consapevolezza che il Castello è un traino irrinunciabile per un paese che sta scommettendo sul turismo. E a partire dall’11 luglio scorso è arrivato l’ok alla riapertura parziale della struttura, in attesa dei lavori di restauro all’ala Sud. Che partiranno entro il 15 settembre: «Si tratta di un cantiere – spiega il sindaco – da 50.000 euro. Sarà sostituita la trave pericolante del Salone Pietro Leopoldo». Che è una delle perle del Castello, impreziosito da affreschi Cinquecenteschi, oltre ad essere una delle location per i matrimoni, insieme alla Sala del Tribunale, anch’essa al momento off-limits (mentre sono visitabili le carceri): «Mi dispiace che i tempi si siano allungati in questo modo – sottolinea Terreni – ma purtroppo abbiamo dovuto fare i conti prima con la progettazione e poi con l’emergenza Covid. L’auspicio è di vedere finalmente partire il cantiere: la durata prevista è un mese». Quindi, al netto di ulteriori imprevisti, a novembre il Castello dei Vicari dovrebbe tornare completamente visitabile, quattordici mesi dopo il cedimento della trave.
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