Il dolore
Venerdì Zingaretti a Cascina e Salvini a Navacchio
Comizio del segretario del Pd alle 21: richiesto corso Matteotti Da confermare la presenza di mattina nella frazione del leader leghista
CASCINA
Sabato sarà un giorno molto importante per Cascina. Sarà il momento in cui verranno presentate all’ufficio elettorale del Comune i nomi che compongono le liste in lizza per le elezioni amministrative. Ma il giorno prima potrebbe consumarsi un confronto a distanza ravvicinata davvero notevole. Il Pd, infatti, ha annunciato la presenza del segretario nazionale, Nicola Zingaretti. E la Lega risponde con l’arrivo del capitano, Matteo Salvini, proprio nello stesso giorno. Anche se manca la conferma ufficiale. Non sarà, però, come cinque anni fa, quando proprio Salvini si presentò nel centro della cittadina per dare la spinta finale alla sua pupilla e candidata sindaca, Susanna Ceccardi, alla vigilia del voto davanti a una folla nutrita; mentre a pochi metri di distanza si consumava il comizio del sindaco uscente del centrosinistra, Alessio Antonelli davanti a poca gente.
Questa volta Zingaretti ha intenzione di parlare agli elettori in corso Matteotti. O almeno queste sono le intenzioni del Partito democratico che ha richiesto quella sede all’amministrazione comunale, la cui risposta non è ancora arrivata. Salvini, invece, dovrebbe irrompere nelle elezioni cascinesi nella piazza del mercato di Navacchio. Altre differenze: il segretario del Pd ha già confermato la presenza per venerdì alle 21. Per il leader del Carroccio manca il sì definitivo alla propria presenza, ma si sa che in caso affermativo tutto si svolgerà di mattina.
Logica l’attesa nell’entourage del candidato sindaco di questa tornata elettorale, Leonardo Cosentini. Un incontro coi cittadini a Navacchio da parte del segretario leghista è ovviamente ritenuta una spinta importante in vista del voto del 20 e 21 settembre.
È chiaro che manca ancora un buon numero di settimane alle elezioni. Ma le mosse tra i due schieramenti saranno fondamentali per evitare errori che potrebbero compromettere tutto. In questa circostanza, infatti, sembra chiaro che all’annuncio fatto dal Pd sul comizio di Zingaretti per venerdì, la Lega sia corsa ai ripari cercando di rispondere. Anzi, rilanciando con il suo maggior esponente.
Nelle prossime ore i contorni di questo confronto a distanza tra pesi massimi dei due schieramenti saranno più definiti. Il Pd aspetta il via libera da parte del Comune. Magari per “occupare” proprio il punto di corso Matteotti in cui Salvini e Ceccardi, nel 2015, assistettero al bagno di folla assai emblematico, poi confermato dall’esito del ballottaggio che sancì lo storico passaggio di testimone tra il centrosinistra e il centrodestra al governo della cittadina. —
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