Gioco
Ferragosto da tutto esaurito «Hotel pieni fino a domenica»
Continuano i numeri estremamente positivi del turismo a Volterra L’assessore Luti: «Registriamo picchi di presenze superiori all’anno scorso»
VOLTERRA
Strade affollate, ristoranti con il tutto esaurito nei giorni a ridosso di Ferragosto. Hotel e agriturismi senza una stanza libera fino almeno al 24 agosto. Guide turistiche prese d’assalto per i tour della città. L’acropoli etrusca e la pinacoteca cittadina con un 7% in più di visitatori (dato aggiornato all’11 agosto) rispetto allo scorso anno. Numeri (ma non solo) che dimostrano come Volterra non sembra aver risentito troppo della drammatica situazione legata all’emergenza coronavirus. Anzi, la città etrusca è stata tra le mete ideali in questa estate in cui i turisti hanno privilegiato natura, bellezze architettoniche, distanziamento, comfort e qualità della vita. Con un vero e proprio boom in questo mese di agosto.
«Dobbiamo elaborare e incrociare vari dati, ma da una nostra prima indagine abbiamo numeri altissimi per Ferragosto, con picchi superiori anche allo scorso anno – conferma l’assessora al turismo Viola Luti –. Senza contare che quest’anno non ci sarà la festa medievale che attira tradizionalmente molti turisti in città». La scelta di andare in spiaggia e rischiare, proprio a ridosso dello scorso fine settimana, di trovarsi in mezzo a molti assembramenti e, in generale, a un rischio più alto legato alle possibilità di contagio da Covid-19, ha favorito Volterra come meta alternativa. «Di solito, durante i mesi di luglio e agosto, i turisti, stranieri e italiani faceva poca differenza, che venivano in visita a Volterra lo facevano scegliendo i giorni in cui il meteo non permetteva di trascorrere una giornata al mare – spiega ancora Luti –. Adesso, invece, è più una scelta consapevole, voluta, piuttosto che imposta da fattori esterni».
Volterra, dunque, non è più, almeno per una fetta di turisti “occasionali”, un ripiego. «Abbiamo notato un cambiamento nel turista – ha sottolineato Viola –. Più interessato a fare esperienze sul territorio che non si limitino alle due o tre ore di visita giornaliere. Un modo di vivere anche con più lentezza che, dopo la pandemia, sembra essere stato riscoperto».
Il consorzio turistico Volterra Valdicecina sta registrando e trasmettendo al Comune un incremento importante di richieste di tour enogastronomici organizzati da molte aziende. Tour che, essendo da sempre organizzati in piccoli gruppi, per lo più familiari, non ha minimamente risentito del lockdown. Anche le altre tipologie di “pacchetti”, da quello in bicicletta passando per quello cinematografico (i set de I Medici e il film New Moon) avvicinano molti giovani. Un’ampia possibilità di scelta che viene premiato dai numeri. «Ho avuto modo di sentire gli albergatori volterrani, così come gli agriturismi. Praticamente non ci sono posti liberi, tranne qualche camera, fino al 24 agosto – conferma l’assessora –. Anche i ristoratori, in particolare ad agosto, hanno servito più coperti in questo 2020 rispetto all’anno scorso. Forse c’è anche una voglia di riprendersi il tempo perduto durante i mesi più duri di lockdown, certo, ma questo sarebbe valso per ogni altra città. Volterra, invece, ha segnali positivi anche per il lavoro svolto anche in piena quarantena».
Promozione trascinata anche dal fascicolo preparato per “Volterra capitale della cultura 2022”. «A questo si unisce un lavoro di marketing – dice ancora Luti – che ha riguardato il target di turisti italiani provenienti da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna e, come registrato negli ultimi giorni, anche dal nord Europa». —
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