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Lavori, scuola e sanità Guazzini fissa dieci nodi all’ombrellone di Giglioli
La capogruppo di cambiamenti annuncia le prossime battaglie
SAN MINIATO
«Fissiamo dieci obiettivi sui quali sfidiamo la giunta a dare risposte. E nel frattempo invitiamo i cittadini a far sentire la propria voce». Manola Guazzini, capogruppo della lista civica Cambiamenti in consiglio comunale, mette sul piatto del sindaco Simone Giglioli dieci punti «che riguardano soprattutto il versante occidentale del nostro Comune, dalla Valdegola a Ponte a Egola e San Donato, che è il più trascurato sia dall’amministrazione precedente che da quella attuale. Ma successivamente faremo proposte analoghe anche sulle altre parti del territorio».
Al primo posto nella scaletta di Guazzini c’è la messa in sicurezza dell’Arno a San Donato: «Sulla falla nell’argine, ci è stato risposto che la ditta incaricata dei lavori è stata individuata e che la consegna del cantiere doveva avvenire entro il 16 giugno, ma non risulta ancora alcuna traccia dell’impianto del cantiere, e quindi niente assicura che i lavori vengano eseguiti prima del mese di novembre. Tutto ciò è intollerabile: chiediamo che entro il 15 settembre l’amministrazione dica cosa intende fare per sbloccare questa situazione». Sulla sistemazione di via 1° Maggio e di via Maremmana, «il Comune ha stanziato risorse per alcuni interventi parziali: avremmo preferito però un unico intervento organico anziché a lotti, e a settembre riproporremo la questione». Poi c’è la questione-Ponte a Egola: «Gli unici soldi al momento stanziati riguardano giochi di Piazza Spalletti Stellato. Manca un qualunque disegno per recuperare l’identità e l’immagine di una frazione le cui due piazze principali sono ridotte a parcheggi periferici, il cui principale asse viario è una strada statale intensamente trafficata in entrambi i sensi, e nel cui tessuto urbano restano spazi occupati da ruderi di ex concerie in stato di abbandono. Chiediamo che a settembre l’amministrazione comunale chiarisca pubblicamente attraverso quali passaggi di elaborazione tecnica e di partecipazione democratica intende proporre un’ipotesi complessiva di riassetto urbanistico. E chiediamo che entro maggio 2021 gli elaborati tecnici siano completati, e sottoposti alla discussione della Consulta, delle associazioni, dei cittadini e infine del consiglio comunale. I prossimi Dup e bilancio di previsione per il 2021 dovranno prevedere alcune risposte immediate a urgenti problemi di sicurezza proposti dai cittadini di Ponte a Egola: marciapiedi, parcheggi, sistemi adeguati per contenere e dissuadere la velocità».
Guazzini chiede inoltre di discutere entro ottobre un piano sulla sistemazione della Tosco Romagnola e l’inserimento nel Documento unico di programmazione della costruzione di una passerella pedonale e ciclabile sull’Egola tra Ponte a Egola e Molino». Quindi sul tema sanità: «Per quanto riguarda il centro medico, l’amministrazione non ha voluto assumere nessun impegno per garantire la permanenza in via Bruno e neanche avviare una seria discussione con l’Asl per la messa in sicurezza della sede del distretto socio-sanitario. Auspichiamo che i nuovi medici condotti aderiscano al Centro, ma continuiamo a credere che ciò debba essere favorito attraverso un’iniziativa del Comune e dell’Asl attraverso una convenzione, in attesa dell’attuazione della Casa della Salute, la cui realizzazione viene annunciata come imminente da dodici anni». Poi sulla scuola, «invece di sprecare risorse in progettazioni sulla realizzazione della sede definitiva del liceo “Marconi” a Ponte a Egola, chiediamo la programmazione di un polo scolastico dai 3 ai 14 anni per Ponte a Egola. Infine una stoccata sullo stadio Leporaia, con il Comune accusato di essere «negligente e disinteressato». —
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