Sicurezza
«L’impegno civico contro i partiti»
“Progetto Cascina” presenta Michele Parrini e le sue idee Intanto alla fiera di San Casciano sono scintille per i gazebo
CASCINA
Un bicchiere di prosecco e pane e pomodoro per chiudere la presentazione della lista civica “Progetto Cascina” che schiera come candidato alla carica di sindaco Michele Parrini. «Siamo persone semplici, vogliamo il bene di Cascina», dice uno dei sostenitori arrivati al circolo Arci di San Lorenzo a Pagnatico dove la lista ha iniziato a raccogliere le firme in sostegno delle candidature. Ma questa volta, dopo l’esperienza del 2016, agli elettori che si riconoscono in questo gruppo civico Parrini e il segretario, Alfio Turco, non daranno alcuna indicazione di voto in caso di ballottaggio. Brucia ancora l’esperienza di quattro anni fa, quando la lista civica “Progetto Cascina” (ottenne l’8%) sostenne l’attuale coalizione di maggioranza andando incontro a un sacco di guai. I primi li hanno avuti in casa con i Socialisti, con i quali c’è stata subito la rottura e che ora candidano Fabio Poli in un’altra lista civica. Il giorno in cui Michele Parrini diventò vicesindaco, il primo consigliere eletto della lista, cioè Fabio Poli, entrò in consiglio schierandosi all’opposizione. «Bisognerebbe dire a qualcuno che oggi si ricorda il futuro – dicono Turco e Parrini, con riferimento ai Socialisti – che l’accordo con la Lega lo avevano sottoscritto anche loro. Anche per questo diciamo che i partiti hanno fallito e noi ci siamo resi conto che non possiamo contaminarli con il nostro impegno civico». Insomma, l’esperienza insegna. “Progetto Cascina” corre da solo. «Non ha bisogno – dicono – né di soldati né di inetti. Cascina non ha bisogno né di politici obsoleti, né di partiti politici. Ha bisogno di una guida di persone perbene, oneste e preparate e… magari che offrono un sorriso e un… sogno». In cosa consiste? «Pensiamo a progetti che portino al nostro territorio sviluppo, servizi, soprattutto per le persone anziane, disagiate e diversamente abili, e rispetto per l’ambiente. Il teatrino della politica ora deve fare un passo indietro». La lista boccia sia chi ha guidato il Comune fino al 2016 sia gli ultimi quattro anni. «Ecco perché la società civile deve scendere in campo «per risolvere i problemi di questa città. In questi ultimi anni progetti strutturali non se ne sono visti». Un esempio? «Investire sulla viabilità, sui collegamenti tra Pisa e Firenze con una metropolitana leggera. Fare una valutazione della vulnerabilità sismica delle scuole. Doveva essere fatto nel 2016 e ancora non è stato fatto. Cascina aspetta una cittadella dello sport da anni. Tanti altri progetti e contatti da me avviati – ha detto Parrini – sono poi stati accantonati». Silvia Gobbi, che si candida come consigliera comunale, ha spiegato la sua adesione al gruppo: «Mi piace la capacità di confronto che ho trovato».
La giornata di ieri è stata calda sotto tanti aspetti e non solo per il sole di metà agosto. Le prime scintille si sono viste, di mattina, alla fiera di San Casciano. Esponenti della lista civica del sindaco reggente Dario Rollo hanno posizionato il loro banchetto, anche se per regolamento è vietata la propaganda politica in occasione di sagre e feste. Ma avevano l’autorizzazione di Sepi. Possibile? Per tutta risposta i sostenitori di Bice Del Giudice, alleata del Pd di Michelangelo Betti, hanno chiesto di montare il loro gazebo. A loro l’autorizzazione era stata data e poi negata. «Se lo fa Rollo, allora si fa anche noi...» , ed è spuntato un secondo gazebo. È stato necessario l’intervento della polizia municipale. Sepi, intanto, si era accorta dell’errore. A metà mattina i vigili hanno notificato la revoca dell’autorizzazione e il gazebo è stato smontato. Intanto Fabio Poli, che era presente alla scena, sta valutando se presentare una denuncia. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
