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Il geologo Rolando è il direttore più giovane di Poste

Il geologo Rolando è il direttore più giovane di Poste

Il 36enne guida l’ufficio di Casciana Terme E l’azienda è tra le più ambite tra gli studenti 

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la scelta

A 36 anni, Rolando è il direttore più giovane della provincia di Pisa di Poste Italiane. Che è tra le aziende più attrattive del mercato del lavoro in Italia per gli studenti universitari. È quanto emerge dallo studio curato da Universum Global, società svedese che ha l’obiettivo di individuare le ambizioni di carriera dei talenti di domani. Lo studio ha coinvolto 36 mila studenti provenienti da 130 diverse aree di studio di 48 atenei di tutta Italia, comprese l’Università di Pisa e la Scuola Normale.

Un’attrattività confermata dal percorso personale del geologo Rolando Matteoni, figlio di un ferroviere e di una collaboratrice scolastica, che ora guida l’ufficio postale di Casciana Terme.

«Dopo il dottorato in Geologia – racconta – cominciai a guardarmi intorno e a valutare se ci fossero altri campi dove potersi affacciare. Inviai il curriculum a svariate aziende nazionali. Solo Poste volle conoscermi più approfonditamente; fu così che nel 2011 venni convocato per una selezione a Roma. Capii che il “vecchio carrozzone” puntava molto sui giovani e che forse tanto vecchio non era affatto». E iniziò l’avventura: «I miei amici, colleghi e i miei professori universitari mi chiesero se fossi convinto della mia scelta di cambiare completamente ambito, ’buttare’ anni di studio per un lavoro totalmente diverso. Le loro obiezioni erano comprensibili, ma ero deciso. Ecco come all’inizio del 2013 entrai come sportellista part time in Poste».

E da lì iniziata una rapida scalata, ricca di soddisfazioni per Rolando, che racconta due episodi particolari: «Il primo è legato al lockdown. In periodo Covid, il nostro ufficio è stato uno dei pochi che ha mantenuto lo stesso orario di apertura di sempre, ricevendo dai clienti una carica e una iniezione di fiducia e stima senza pari. Eravamo lì per loro, per i loro problemi, le loro preoccupazioni, le loro paure, sempre lì, come prima, nonostante tutto, per dare un forte segnale di continuità e di vicinanza». L’altro episodio indelebile «è avvenuto quando abbiamo accolto tra i clienti di Poste una persona affetta da Sla. Sua figlia si era presentata, disperata, in quanto la madre era impossibilitata a riscuotere i ratei della pensione in un istituto bancario. Con uno sforzo comune abbiamo accolto la signora in ufficio con la figlia, i testimoni e i sanitari per procedere all’apertura di un rapporto e ridare a entrambe la dignità e la sicurezza di poter far fronte alle spese. Gli occhi della signora sono stati e saranno per sempre per noi dell’ufficio, un ringraziamento senza uguali». —

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