Sicurezza
Evade dai domiciliari per portare al mare il figlio, arrestata sulla spiaggia libera
La donna deve scontare una condanna a 18 anni di carcere per traffico internazionale di sostanze stupefacenti
PONTEDERA
Porta il figlio di sette anni al mare dopo essere evasa dai domiciliari. Ma la polizia l’ha arrestata tra i bagnanti della spiaggia libera di Tirrenia. La donna, 42 anni, di nazionalità ceca, deve scontare una condanna a 18 anni per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Era evasa dagli arresti domiciliari a Pontedera da alcuni giorni.
A fine giugno, infatti, la squadra anticrimine del commissariato di Pontedera, l’aveva rintracciata e arrestata perché era stata colpita da mandato di arresto europeo per traffico internazionale di stupefacenti. Dopo qualche giorno, essendo madre di un bambino di 7 anni, il suo avvocato aveva presentato un’istanza di attenuazione della misura cautelare. Istanza accordata dal giudice e per questo la madre era stata messa agli arresti domiciliari a Pontedera in attesa dell’estradizione. Ma anche questa misura stava stretta alla straniera. Che non ha rispettato gli obblighi previsti ed è andata al mare.
Lunedì mattina, quando personale del commissariato è stato a casa della 42enne per effettuare il controllo, era emerso che si era allontanata portando con sé il figlio minore. «Essendoci anche la possibilità di gesti inconsulti, quest’ufficio ha immediatamente attivato le ricerche in campo nazionale e internazionale», ha spiegato il dottor Luigi Fezza, dirigente del commissariato di polizia.
Nel frattempo la 42enne è stata colpita di nuovo da un ordine di cattura per traffico internazionale di stupefacenti e evasione. Lei e il figlio sono stati intercettati in una spiaggia libera di Tirrenia.
Immediatamente personale di Pontedera e della Squadra Mobile della Questura di Pisa sono arrivati sul posto e hanno fermato la donna intenta a prendere il sole con il figlio che giocava in mare con alcuni coetanei.
Questa volta però per la madre si sono aperte le porte del carcere di Firenze dove resta a disposizione della Corte d’Appello in attesa di essere estradata presso la Repubblica Ceca per l’espiazione di una condanna definitiva a 18 anni di carcere. Anche se siamo in tempi di Covid, dove anche le procedure di estradizione vanno a rilento, l’iter è stato attivato. —
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