Toscana
Il mister “compagno” Renzo Ulivieri vuole una... panchina in consiglio regionale
A 79 anni il presidente dell’Associazione allenatori si candida con “Sì Toscana a Sinistra” guidata da Fattori
san miniato
Il “compagno” Renzo ha accettato la sfida nell’Empolese Valdelsa: a 79 anni, il presidente dell’Associazione italiana allenatori, si candida al consiglio regionale nella lista “Sì Toscana a sinistra” guidata da Tommaso Fattori, che lo stesso mister ritiene «l'unica compagine in grado di portare una vera alternativa politica in Toscana e di rappresentare degnamente le istanze della gente nel rispetto del bene pubblico e del territorio».
Renzo Ulivieri è stato protagonista ai massimi livelli del calcio, guidando tra le altre anche Napoli, il Bologna di Roberto Baggio, Samp, Torino e Parma e attualmente è l’allenatore del Pontedera femminile, pronto ad affrontare il campionato di serie B.
Ma accanto al mestiere di allenatore, Ulivieri ha sempre coltivato una grande passione per la politica. Iscritto al Partito comunista negli anni Sessanta, consigliere comunale e assessore, confluisce poi del Pds. Nel 2013 è stato candidato al Senato per Sinistra Ecologia e Libertà, sfiorando l'elezione a Palazzo Madama, dopo essere stato anche coordinatore locale a San Miniato.
Nel corso della conferenza stampa di ieri mattina in piazza Ristori a Empoli, Ulivieri ha assicurato che «il nostro primo punto è la cura del bene pubblico e del suo ruolo, come quello della scuola».
Con lui scendono in campo anche Samuela Marconcini, 40 anni, ex consigliera comunale di Fabrica Comune a Empoli e già candidata con la lista Fattori nel 2015, la studentessa universitaria 22enne di Vinci Erika Di Michele (in quota Potere al Popolo) e l'attivista fucecchiese 61enne Mario Risaliti, disoccupato, già attivo in Fabrica Comune.
Tommaso Fattori, dal canto suo, ha sottolineato che “questo governo regionale sarà ricordato per aver negato il referendum sulla riforma della sanità, contro il volere di 55mila toscane e toscani che l'avevano chiesto con una sottoscrizione popolare straordinaria, con una partecipazione ammirevole proprio dalle cittadine e dai cittadini di questa zona. E sempre qui sarà ricordato anche come quello che, per mano di Rossi e Fratoni, ha posto fine a un'esperienza ventennale virtuosa come la gestione unitaria del Padule di Fucecchio da parte del Centro di Ricerca di Castelmartini. Fratoni e Rossi hanno deciso di dividere la Riserva con i suoi beni, il Centro visite e l’Osservatorio faunistico tra Consorzio di Bonifica e i piccoli comuni di Larciano e Ponte Buggianese. Una scelta scellerata contro la protezione di un bene comune che è una delle zone umide più importanti a livello europeo, ad oggi incredibilmente protetta solo per il 10% della sua estensione». —
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