Italia
Covid, nuovo focolaio originato da una cena a Casciana Terme
CASCIANA TERME LARI
Covid, c’è un nuovo focolaio nella Mediavalle del Serchio, in provincia di Lucca. E l’origine, secondo l’Asl, deriva da una cena a Casciana Terme.
«Individuato un cluster familiare di Covid nel comune di Barga – dicono dall’Azienda sanitaria –. Si tratta di una donna di nazionalità marocchina trovata positiva al coronavirus lo scorso 7 agosto a seguito di alcuni sintomi e di altri quattro suoi connazionali, la cui positività è stata riscontrata oggi, ma che erano comunque già tutti in isolamento domiciliare». L’Asl, insieme al Comune di Barga, sta concludendo l’azione di monitoraggio e controllo sui contatti stretti e ha messo in atto tutte le azioni necessarie per circoscrivere il cluster e contrastare quindi l’espandersi del contagio. A quanto risulta a Il Tirreno, giorni fa la donna aveva partecipato a un pranzo a casa di alcuni parenti residenti a Casciana Terme. Tra loro c’era una persona che poi è risultata essere positiva al Covid. Nel frattempo la donna marocchina residente a Barga ha cominciato ad accusare alcuni sintomi ed è stata sottoposta al tampone, mentre i suoi familiari sono stati messi in isolamento preventivo ancora prima dell’esito del test.
Ovviamente la notizia ha destato una certa preoccupazione nel comune della Mediavalle: «È stato scoperto un cluster, che interessa al momento cinque persone – ha spiegato il sindaco Caterina Campani – una famiglia marocchina residente a Fornaci di Barga. È in corso tutta la procedura per risalire ai contatti della famiglia di questi giorni. Tutti i positivi sono naturalmente in isolamento. Il contagio della famiglia sarebbe avvenuto comunque fuori dalla provincia di Lucca. A contrarre il coronavirus sarebbe stato infatti uno dei componenti della famiglia in visita ad alcuni parenti ammalati e poi risultati positivi».
In questa fase così delicata, si invita tutti a fare attenzione alle misure previste per il distanziamento sociale, la pulizia delle mani e le mascherine.
Attivo il gruppo di sorveglianza integrato costituito dall’Asl Toscana Nord Ovest in tutte le zone. Si tratta di un gruppo multidisciplinare, coordinato dal direttore di zona Franco Chierici, che ha il compito di intervenire in maniera tempestiva in caso di nuove positività secondo lo schema delle tre “T”: testare, trattare, tracciare.
È formato da operatori della struttura di Igiene e sanità pubblica, delle cure primarie, dei servizi sociali, dell’infermieristica, dell’ospedale, della medicina e della pediatria di famiglia. —
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