Attenzione
«Tuteliamo i commercianti ma anche i diritti degli studenti»
PONTEDERA
«Vorrei ricordare ai commercianti e ai loro rappresentanti che, quando è stato necessario, abbiamo fatto insieme scelte che li riguardavano esclusivamente e direttamente, prendendoci le nostre responsabilità. Pontedera è una delle poche città che ha continuato a far svolgere il mercato ambulante anche durante il lockdown».
È uno dei passaggi più significativi dell’intervento da parte del vicesindaco di Pontedera con delega al commercio, Alessandro Puccinelli, dopo le polemiche di venditori ambulanti ed esponenti di Confesercenti sulla presenza di una tensostruttura per i concorsi di ammissione alle facoltà universitarie a numero chiuso nella piazza del mercato. «L’iniziativa dell’Università di Pisa – dice Puccinelli – ha avuto tempi molto stretti e solo da pochissimi giorni ci è stata fatta la richiesta che si è concretizzata con un accordo all’inizio di questa settimana. Il giorno successivo all’accordo con l’università, mentre la macchina amministrativa dell’ateneo già si attivava per l’allestimento, ho correttamente comunicato la notizia alle associazioni di categoria e alla commissione mercato. Occorre precisare che le strutture universitarie occuperanno uno spazio fino ad ora utilizzato come parcheggio nella parte a lato del mercato. Peraltro da sempre - e soprattutto negli ultimi mesi - le aree di sosta per il mercato sono abbondantemente sufficienti a rispondere alle esigenze della clientela del mercato stesso. L’occupazione delle strutture universitarie non riguarda la totalità dei posti di sosta della piazza e non intacca minimamente le aree di sosta al di là della strada, verso il supermercato, a poche decine di metri».
Secondo Puccinelli, «chi legittimamente protesta, e chi si fa portatore di quelle istanze, deve tener conto che la nostra comunità deve avere a cuore un bene collettivo più ampio, una comunità composta dai cittadini, tra i quali gli stessi studenti universitari. Inoltre l’intelligenza e la lungimiranza ci indicano chiaramente che le opportunità che si aprono con la presenza a Pontedera di migliaia di giovani sono enormi, anche per il mondo del commercio. Invito i rappresentati delle categorie a proporre una riflessione in tal senso e a non farsi semplici amplificatori di istanze che rischiano di essere miopi e particolaristiche».
Poi il vicesindaco tende la mano ai commercianti e propone un incontro, ma con un chiarimento: «Questa amministrazione comunale è stata e sarà attenta al mondo del commercio, come è attenta al bene collettivo del nostro territorio. Se le associazioni lo vorranno siamo anche pronti ad incontrare rappresentanti della categoria. Deve però essere chiaro a tutti che l’amministrazione comunale continuerà ad impegnare per il bene comune di questo territorio e dei suoi abitanti, tutti».
Da Confcommercio, Antonio Salvadori dice che «questa decisione crea danni agli operatori e disagi per i parcheggi nei confronti dei clienti. Tra restrizioni per il Covid e calo degli affari, questa ulteriore difficoltà al nostro lavoro proprio non ci voleva». E Alessio Giovarruscio chiede che «siano annullate le scadenze fiscali per gli operatori del mercato, a partire da Cosap e Tari, prevedendo sostegni e incentivi, da concertare, a favore degli stessi ambulanti». —
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