Sicurezza
Ospedale, oltre cento firme per la terapia intensiva
Prosegue la sottoscrizione per il potenziamento del Santa Maria Maddalena col Manifesto per la tutela della salute a Volterra
VOLTERRA
Partita da pochi giorni, la sottoscrizione del Manifesto per la tutela della salute a Volterra e nel suo territorio, in cui - senza vincoli politici - istituzioni, enti e associazioni sollecitano sulla base della legge chi di dovere a dotare l’ospedale di Volterra di alcuni indispensabili posti letto di terapia intensiva, sta ottenendo un crescente successo da parte dei singoli cittadini che si stanno recando a firmare nei locali della Pro Volterra in piazza dei Priori. In una settimana sono state raccolte oltre cento adesioni alla richiesta di potenziare il Santa Maria Maddalena con la terapia intensiva.
«Questo importante documento, inviato a tutte le forze politiche regionali, non deve passare inosservato o peggio, presto archiviato – afferma Roberto Pepi, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra e primo firmatario del manifesto – perché in esso sono rappresentate le giuste attese e aspettative dei cittadini che le istituzioni hanno il dovere di ascoltare, farsene carico e lottare per perseguirle. È oltremodo grave e colpevole che questa legge, che sancisce la presenza di tre letti di terapia intensiva nel nostro ospedale, possa essere stravolta dalla Regione per andare ancora una volta a privilegiare le grandi strutture rispetto a quelle che nel tempo sono state martoriate e ridimensionate da feroci tagli».
Secondo Pepi, «sarebbe altrettanto oltraggioso se spettasse a chi è in carica ancora per poche settimane decidere sul futuro della sanità di Volterra e di tutto il territorio. Strano destino è il nostro, ci vediamo applicare le leggi sempre in modo negativo, e quando c’è una norma che esprime un’opportunità o un vantaggio, viene disattesa. Si continuano a potenziare con ingenti cifre altre realtà, come Pontedera, e a noi toccano le briciole. Almeno per una volta questa politica non si può invertire? Arrivati a questo punto non vogliamo e non possiamo limitarci a mandare in giro documenti che vengono ignorati. Siamo pronti ad adottare atti concreti nei confronti di chi disattende le leggi vigenti o abdica dal suo ruolo istituzionale».
E arriva anche l’appoggio dell’assemblea dei soci della Fondazione CrV, per bocca del presidente Alessandro Furiesi: «Importanti associazioni del mondo del volontariato socio-sanitario si sono unite a questa richiesta, che non pretende certo di raggiungere la luna e le stelle, ma esige solo e soltanto quello che spetta a Volterra. Non credo si possano fare distinguo su questo, da parte di nessuno, ancor meno se fossero dettati da ottusa parzialità politica: soltanto un folle scellerato o, peggio ancora, un autolesionista potrebbe non appoggiare o addirittura osteggiare questa richiesta, che va ad indiscutibile vantaggio di tutti i cittadini del nostro territorio. Non è possibile non essere tutti uniti in una esigenza come questa! Strumentalizzare questa vicenda per fini politici sarebbe un errore imperdonabile, da parte di chicchessia». —
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