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manifestazione in piazza dei priori 

Sanità privata, è caos per il rinnovo del contratto nazionale

Sanità privata, è caos per il rinnovo del contratto nazionale

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VOLTERRA

«In epoca di Covid si chiamano eroi, ma nessuno sa che il loro contratto nazionale di lavoro non si rinnova da circa 14 anni». È l’allarme dei sindacalisti della Cgil per i lavoratori della sanità privata.

Si tratta di dipendenti delle strutture accreditate con le Regioni e con il sistema sanitario pubblico. «L’elevata professionalità, insieme ai costi relativamente bassi delle loro retribuzioni – dicono i rappresentanti della Funzione pubblica della Cgil – rappresentano per i datori di lavoro una vera fabbrica del profitto. In provincia di Pisa sono circa 500 i lavoratori e le lavoratrici coinvolti tra infermieri, operatori socio-sanitari (Oss), fisioterapisti, ostetriche, educatori, che lavorano in strutture come la Stella Maris, la clinica di San Rossore, l’Auxilium Vitae e il Mini hospital. Dopo mesi di estenuanti trattative e la sottoscrizione di una pre intesa col coinvolgimento delle parti interessate, da ratificare il 30 luglio, le associazioni di categoria Aris e Aiop, si sono rimangiate tutto ed hanno fatto da voltagabbana».

Accuse pesanti da parte dei rappresentanti di Cgil che proseguono: «Chiediamo al governo e alle Regioni di fermare questo scempio. Il paese non ha bisogno di una sanità privata, foriera di ingiustizie sociali e che non rispetta i diritti dei lavoratori. Proclameremo lo sciopero nazionale e continueremo a mobilitarci per contrastare l’irresponsabilità e la mediocrità di questi datori di lavoro». —

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