Il Tirreno

Pontedera

Il dibattito in consiglio 

Via a 700mila euro di aiuti «Ma senza il voto del Pd»

s.c.
Via a 700mila euro di aiuti «Ma senza il voto del Pd»

La maggioranza attacca i dem per non essere stati presenti alla votazione Poli (Socialisti): «Sono stato io il primo a sollecitare interventi» 

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CASCINA

Il Comune vara, con una votazione del consiglio comunale a maggioranza, una manovra da 700mila euro per aiutare i cittadini di Cascina dopo l’emergenza Covid. Sono stati messi in campo aiuti sul prolungamento delle scadenze della Tari, dell’Imu, sui servizi a domanda individuale delle scuole, il sostegno agli affitti e altre azioni per superare la pandemia sia per le famiglie che per commercianti e imprenditori. Si tratta di un provvedimento importante che ha avuto il via libera senza il voto del Pd, che all’ultimo consiglio comunale della consiliatura è stato presente solo con il capogruppo Mirko Guainai.

Ovviamente la votazione sarà destinata ad animare il dibattito della campagna elettorale che sta entrando nel vivo. Dice subito la sua Fabio Poli, socialista: «Sono stato il primo a volere questi aiuti, alla fine del marzo scorso, quando Dario Rollo, ora candidato a sindaco, non voleva nemmeno aprire il Coc. Poi abbiamo discusso con tanto di lettere e alla fine il sindaco reggente si è attivato. A seguito dalla mia presa di posizione, era Pasqua, la conferenza dei capigruppo ha elaborato un documento di indirizzo con cui si chiedeva alla giunta di procedere a una manovra con una variazione di bilancio per trovare le risorse necessarie».

«Cascina riparte grazie alla maggioranza e ad una parte della minoranza - commenta Elena Meini della Lega, presidente del consiglio comunale - In consiglio comunale oltre al tanto dibattuto Piano Strutturale sono state approvate delle delibere fondamentali per dare una risposta alla città dopo questo periodo di emergenza. Imu, Tari, Cosap, contributi, uno studio e un piano di interventi voluto dalla maggior parte del consiglio comunale che ha messo da parte differenze politiche e di pensiero per il bene di Cascina». C’è un risvolto politico che il centrodestra stigmatizza. «Unica nota dolente è il Pd che non ha mai partecipato a redigere un documento insieme al sindaco reggente Dario Rollo ma che ha addirittura disertato la votazione in consiglio comunale non garantendo il loro voto per dare risposte a tutti i cittadini e le aziende del territorio in difficoltà». Un atteggiamento su cui la Lega punta il dito. «Riteniamo che sia irrispettoso non verso l'amministrazione ma verso la città non presenziare a discutere e votare atti così importanti. Cascina ripartirà, e ambulanti e commercianti riceveranno esoneri Cosap e minori tasse. I cittadini e le associazioni riceveranno contributi. Ma tutto questo sarà grazie alla Giunta e al Consiglio comunale, Lega, Fdi, FI, 5stelle e Psi e Gruppo Misto (Viegi). Ma non certo grazie al Pd che come ha avuto modo di dimostrare non é mai stato in grado di fare un'opposizione costruttiva e nemmeno di mettere da parte bandierine politiche nel periodo di emergenza». —



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