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Quadro nel parco con scene di sesso: nuove polemiche e spunta un acquirente

andreas quirici
Quadro nel parco con scene di sesso: nuove polemiche e spunta un acquirente

La tela è stata dipinta sabato durante l’evento “Rosa facile” Gli organizzatori del festival: «Rimozione consigliata dalla polizia» 

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il caso

Prima esposto poi rimosso per colpa della raffigurazione di scene di sesso esplicite.

È stato il breve viaggio di un quadro in stile graffito, raffigurante un’orgia a fare da sfondo al palco dell’Anti social social park, il festival al Parco Fiumi di Volterra organizzato dall’associazione di studenti Vai Oltre per l’estate della città etrusca. E in molti hanno parlato di censura. Tema non nuovo, a dirla tutta, da queste parti: proprio a Volterra, nel 1509, nacque Daniele Ricciarelli, meglio noto come il Braghettone, famoso per aver coperto con foglie di fico (come se fossero braghe, appunto) i genitali del Giudizio universale della Cappella Sistina a Roma.

Il clamore mediatico nato attorno al caso del quadro rimosso al festival degli studenti ha subito avuto effetti. Da una parte le richieste di esibizioni dal vivo di musicisti. Dall’altra una vera e propria offerta per comprare il “quadro della discordia”. E siamo solo all’inizio: l’evento “Rosa semplice” del primo agosto, organizzato all’interno dell’Anti social social park e in cui è stata prodotta la tela incriminata, è solo la prima puntata della vicenda. Il 28 agosto, infatti, è in programma un nuovo evento con più artisti coinvolti sullo stesso filone: l’uso delle immagini di sesso che si ispirino all’artista Francesco Somaini che espose una sua opera choc nel 1973 proprio a Volterra, nell’ambito di una manifestazione di arte contemporanea.

Intanto ieri, Domenico Trombi, dipendente della Cassa di risparmio di Volterra e personaggio noto nella zona, ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook dopo la rimozione del quadro e annesse polemiche. E al suo pensiero ha aggiunto due foto di vasi etruschi, esposti al museo Guarnacci, in cui sono rappresentate scene esplicite di sesso. «Strana polemica questa del quadro con le scene di sesso rimosso dal Parco Fiumi di Volterra – scrive Trombi – Io sono poi all’antica: dei vasi esposti al museo etrusco che ci facciamo, mettiamo un velo? Roba da matti, ma certe censure neanche in Arabia Saudita...».

Osservazione plausibile anche alla luce di due fatti accaduti dopo l’esplosione del caso sul Tirreno. A proposito: martedì anche il nostro giornale ha pubblicato la foto dell’opera “coprendo” le parti più scabrose. Però poi il dibattito si è incanalato su una questione di libertà e censura; è il caso di schierarsi a favore dell’espressione degli artisti. «Subito dopo la pubblicazione dell’articolo, abbiamo ricevuto due richieste da musicisti per suonare all’interno del nostro festival – racconta Francesco Zollo, uno dei fondatori dell’associazione Vai Oltre – Ma forse la cosa più importante è arrivata da un signore che, dopo aver sentito le polemiche sul quadro, ha avanzato una proposta per acquistarlo».

Effetti del clamore mediatico attorno a una vicenda di mezza estate in un posto come Volterra, dove di casi simili se ne sono già visti. E il più eclatante, forse, è stato quello del 1997 in cui il noto fotografo Oliviero Toscani realizzò una mostra a Palazzo dei Priori intitolata “Il sesso degli angeli”. Immagini, esposte nel luogo simbolo della città, che ritraevano anche genitali. Anche allora scoppiarono polemiche (alcune feroci) con tanto di predica da parte del vescovo del tempo, il pontederese Vasco Bertelli, il quale invitò i fedeli a non oltrepassare il portone dello storico edificio, sede del Comune per la durata della manifestazione. Anche quella volta, però, le polemiche alimentarono la curiosità e “produssero” un risultato importante per gli organizzatori: cinquemila presenze in meno di un mese.

Situazioni e tempi, ovviamente, differenti. Questa volta il vescovo Alberto Silvani non commenta, così come il sindaco Giacomo Santi. Mentre i ragazzi, uno di Pisa e l’altro di Castelnuovo Valdicecina, che hanno chiesto di suonare al festival di Parco Fiumi probabilmente non avranno spazio. «Il 10 agosto ci fermeremo per riprendere il 20 – aggiunge Zollo – ma da quel momento al 29 agosto, giorno di chiusura della rassegna, abbiamo già un programma fitto con eventi quotidiani». E neppure la proposta di acquisto del quadro, realizzato da due artisti milanesi e la direzione artistica di un giovane di Bologna, dovrebbe andare a buon fine. «Credo che i ragazzi che hanno realizzato il progetto non venderanno il quadro – dice ancora Francesco Zollo – perché prima vogliono esporlo anche in altre manifestazioni». Ma c’è un chiarimento da fare sulla rimozione del quadro conteso. «L’opera d’arte è stata rimossa – dice Gabriel Dell’Aiuto, responsabile del design del festival al Parco Fiumi di Volterra – non per volontà dell’associazione Vai Oltre nel tentativo di evitare le polemiche. Ma perché gli agenti del commissariato ci hanno consigliato di toglierla dopo le segnalazioni ricevute dai commercianti». —



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di Redazione Pisa