Il Tirreno

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Peccioli Alta Valdera
Il ritorno a scuola 

Le aule sono già pronte, ma mancano i docenti e il provveditore non c’è

Giuseppe boi
Gianluca La Forgia, dirigente del comprensivo di Peccioli (foto Silvi)
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Gianluca La Forgia, dirigente del comprensivo di Peccioli (foto Silvi)

Il Fra’ Domenico da Peccioli chiede di adeguare gli organici: nessuna risposta anche per l’assenza di un responsabile

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PECCIOLI. Le aule ci sono. I docenti in più ancora no. Il 14 settembre si torna in classe per il più atteso, e strano, inizio anno scolastico di sempre. L’emergenza coronavirus sta condizionando e rischia di condizionare la vita di alunni, docenti e personale Ata in tutta Italia. Le incognite da affrontare sono tante e anche chi ha già fatto dei passi per anticipare i tempi rischia di vivere nell’incertezza a poco più di un mese dal via delle lezioni. È il caso dell’istituto comprensivo di Peccioli. Il Fra’ Domenico e l’amministrazione comunale hanno già risolto il problema degli spazi, ma tanto dalla lontana Roma quanto dalla vicina Pisa mancano certezze sugli organici. Anzi, le richieste di adeguamento sono ferme a causa della mancata nomina del nuovo provveditore.

«Abbiamo già presentato da tempo le richieste al provveditorato – conferma Gianluca La Forgia, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Fra’ Domenico da Peccoli –. È stato predisposto un piano in funzione delle esigenze degli alunni e degli spazi che sono stati messi a disposizione dall’amministrazione comunale».

Il preside si riferisce in particolare al modulo prefabbricato acquistato dal Comune per ospitare le classi più numerose della scuola. Tenendo conto del distanziamento minimo di un metro e del recupero di eventuali spazi esistenti, il Comune ha pensato di ampliare gli immobili scolastici con questa struttura. Tuttavia, per garantire le lezioni in presenza e in tutta sicurezza «è importante – ha più volte sottolineato l’amministrazione comunale – che la scuola, attraverso il ministero dell’Istruzione, prenda provvedimenti per garantire la vigilanza all’interno delle aule per un tempo più lungo rispetto a quello abituale».

E su questo fronte tutto è fermo. «È ancora tutto al vaglio dell’Ufficio scolastico regionale», sottolinea La Forgia consapevole che dall’ufficio di Pisa le risposte potrebbero tardare. Non solo per ritardi nelle direttive ministeriali, ma perché al momento si attende la nomina di un provveditore. Giacomo Tizzanini non ha più la reggenza pisana e ancora non è arrivato il suo sostituto. Così le richieste di Peccioli e del resto della provincia sono ferme. —




 

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