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Pontedera

villaggio scolastico di pontedera 

Venticinque studenti in lista d’attesa per le norme anti-Covid

andreas quirici

All’Ipsia è stato posto un freno alle iscrizioni per il biennio Bando della Provincia per aule aggiuntive nei due licei

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PONTEDERA

Venticinque studenti in attesa di un verdetto. È uno degli effetti della riorganizzazione dovuta alle norme anti-Covid che all’Ipsia Pacinotti di Pontedera ha creato una lista di attesa per essere ammessi al biennio.

L’istituto professionale, infatti, è una delle tre scuole superiori in cui è stato scelto di non usufruire delle classi aggiuntive che la Provincia sta cercando di reperire tramite bando pubblico destinato ai privati, la cui pubblicazione è stata fatta nelle ultime ore.

Liceo XXV Aprile e liceo Montale sono inseriti nel piano del fabbisogno di classi indicato nel bando pubblicato dalla Provincia. Si va da un minimo di 12 classi per il XXV Aprile e 13 per il Montale a un massimo di 15 per ciascuna scuola. La scadenza fissata per ricevere le offerte dei privati è fissato per le 12 del 21 agosto. Come nel caso del trasferimento della scuola dell’infanzia di via Corridoni (dichiarata inagibile) allo Sporting Club, il contratto di affitto sarà di sei anni, ma nei primi tre la Provincia potrà acquistare l’immobile, dal cui costo complessivo sarà decurtato il denaro versato per l’affitto.

«Abbiamo bisogno di spazi – ha detto il preside del liceo XXV Aprile, Sandro Scapellato – perché garantire la didattica in presenza per noi è una priorità. Se ottenessimo quello di cui abbiamo bisogno e che abbiamo richiesto, le classi e cinque insegnanti in più, riusciremmo a garantire la presenza in aula per tutti i ragazzi».

Ipsia, Itis Marconi e Itcg Fermi, invece, gestiranno il ritorno a scuola a settembre con “le proprie forze”. I tre istituti non presentano i problemi di aule piccole e numero elevato di studenti come i due licei del villaggio scolastico. Al Marconi, per esempio, il preside Pierluigi Robino ha già in mente cosa fare: «Didattica a distanza un giorno a settimana a rotazione. In questa maniera ogni giorno ci saranno solo dieci classi che seguono le lezioni a distanza che per noi restano comunque uno strumento utile e importante per l’apprendimento, anche in funzione dell’indirizzo dell’Iti. È chiaro, però, che occorre il potenziamento della rete Internet per garantire un alto standard qualitativo degli insegnamenti ai ragazzi».

Anche la preside del Pacinotti Maria Giovanna Missaggia punta a una didattica mista con lo stesso criterio del suo collega Robino: «Faremo un giorno di lezioni a casa a rotazione. Per la nostra tipologia di indirizzi è difficile allestire spazi pubblici, perché la didattica nei laboratori è fondamentale. Per questo non siamo inclusi nel bando della Provincia. Ma abbiamo anche deciso di “calmierare” le iscrizioni al biennio. Faremo classi di 20 studenti, massimo 25 per mantenere le distanze. Ma così abbiamo creato una lista di attesa di 25 ragazzi, il cui ingresso a scuola sarà deciso dal consiglio d’istituto a settembre, in base alla normativa sanitaria nazionale per il rientro in classe degli studenti». —



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