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i saluti della cooperativa 

Scuola inagibile, il domino cancella l’asilo nido Cipì

Nilo Di Modica
Scuola inagibile, il domino cancella l’asilo nido Cipì

Decisione presa dal Comune dopo lo spostamento dei bambini da via Corridoni I più piccoli de “La Mongolfiera” trasferiti a La Rotta. Arnèra: dispiace chiudere così 

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PONTEDERA

«Ci dispiace chiudere in questo modo un’esperienza educativa più che ventennale». Sono parole di rammarico quelle che la Cooperativa Sociale Arnèra consegna ai suoi canali social per confermare la fine di un piccolo pezzo di storia dei servizi educativi in città: l’asilo nido “Cipì” a La Rotta.

Aperto venti anni fa dalla Cooperativa “il Progetto”, i locali del nido Cipì rientrano adesso nel piano di riorganizzazione delle scuole un tempo ospitate nel complesso di via Corridoni oggi inagibile. Mentre la scuola dell’infanzia andrà nei locali appena presi in affitto allo Sporting Club nella zona del Chiesino, vicino alle cateratte, l’asilo nido “La Mongolfiera”, ad oggi in gestione ad una cooperativa, andrà nei locali del Cipì di La Rotta.

È un vero e proprio effetto domino quello che parte dall’inagibilità della scuola di via Corridoni e finisce per togliere spazi all’asilo nido gestito da Arnèra

«Il Cipì ha avuto una presenza educativa di grande significato sul territorio, e proprio con molti soggetti del territorio della Valdera ha stretto per anni alleanze e una collaborazione costante – ricordano da Arnèra, che si è già mobilitata per trovare altre sedi ai propri educatori – Come servizio educativo ha promosso da sempre i diritti dell’infanzia e la sua cultura, e ha concepito l’educazione come bene comune da preservare e difendere».

A favorire la decisione i grandi spazi e le potenzialità proprio della struttura nella frazione. «Sappiamo bene che la decisione di allargarci alle frazioni e decentrare alcuni servizi farà discutere – spiega l’assessore alla scuola Francesco Mori, che circa un mese fa aveva spiegato la scelta insieme al sindaco in una lettera in doppia versione, per i genitori e per gli stessi bambini – Messi dagli eventi di fronte alla necessità di una scelta, l’abbiamo fatta pensando a cosa la città sta diventando. Pontedera cresce, si espande e quindi deve ripensarsi anche in termini di spazi, aldilà di quelle che possono essere abitudini consolidate del passato. La disponibilità di spazi più ampi, nonché di un grande giardino interno come quello della struttura di La Rotta, oltre che la sfida progettuale rappresentata dal Polo 0-6 anni lì realizzato con il supporto della Regione Toscana, sono gli elementi sui quali vogliamo fondare la ragionevolezza e la lungimiranza della scelta che stiamo facendo».

«In ogni caso – continua l’assessore Mori – non lasceremo soli i genitori, mettendo in campo misure e azioni a supporto delle esigenze, con l’obbiettivo di ridurre al minimo eventuali disagi».

Intanto è ancora tutto da decidere il futuro della struttura da cui tutto è nato, quella in via Corridoni, per la quale qualunque adeguamento strutturale a fini pubblici necessiterebbe di ingenti investimenti. Non a caso, fra le opzioni al vaglio, anche la possibilità della vendita. «Non è esclusa l’alienazione», ha confermato il sindaco Matteo Matteo Franconi. —



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