Attenzione
Pecora fatta a pezzi e abbandonata in strada nei sacchi: è polemica
SANTA CROCE
Una pecora fatta a pezzi e i resti abbandonati lungo la strada, all’interno di quattro sacchi neri. Succede nella zona del cimitero a Santa Croce, con alcuni cittadini che hanno segnalato il ritrovamento al capogruppo dell’opposizione, Alessandro Lambertucci. Che si è recato sul posto e ha deciso di girare un video-denuncia rivolto alla sindaca Giulia Deidda, senza rinunciare a legare l’episodio all’appuntamento con le elezioni regionali del 20-21 settembre.
«Si tratta di una pecora fatta a pezzi – esordisce Lambertucci, che gira il video direttamente dall’abitacolo della sua auto –. I sacchi sono aperti e non posso neanche scendere dalla macchina a causa del cattivo odore, che ha provocato anche malori ai cittadini che mi hanno segnalato questo schifo».
Quindi lo sfogo del candidato sindaco del centrodestra alle amministrative dello scorso anno: «Non ne possiamo più. Basta: i cittadini incivili non possono continuare a sporcare la nostra Santa Croce. È l’ora di intervenire». E qui arriva la stoccata alla sindaca Deidda: «Faccio questo video soprattutto per lei perché non possiamo continuare a tollerare situazioni del genere».
Quindi il capogruppo di “Per un’altra Santa Croce”, indica anche quella che secondo lui è la strada che potrebbe portare all’individuazione dei responsabili: «Venerdì scorso c’è stata la Pasqua islamica, che prevede un rito ben preciso: lo sgozzamento della pecora. E qui siamo di fronte a una pecora». Poi smorza: «Io non so se si tratta di cittadini islamici o chicchesia. Non mi interessa. Nessuno però deve permettersi di fare ciò che vuole e creare questo schifo. Con il caldo delle ultime ore qui è pieno di insetti, per non parlare dell’odore. Richiedo subito l’intervento della sindaca, affinché faccia rimuovere immediatamente i sacchi e riporti a Santa Croce un po’ d’ordine».
Infine un riferimento alle urne: «Fra poco ci sono le elezioni regionali: ma come credono di presentarsi ai cittadini con queste situazioni quotidiane? La cittadinanza è stufa: basta con questo schifo». —
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