Sicurezza
Via Diaz si ribella a Giglioli: «Indignati per le sue parole»
Il sindaco ha definito “fantascientifiche” le proposte avanzate dall’opposizione dopo una petizione: «Servono interventi su strada, marciapiedi e parcheggi»
san miniato
Non sono piaciute per niente, ai cittadini di via Diaz a Ponte a Egola, le dichiarazioni del sindaco di San Miniato Simone Giglioli e della maggioranza nel consiglio comunale di martedì scorso.
All’ordine del giorno arrivava una mozione condivisa dai gruppi di opposizione (CambiaMenti, Lega e Forza Italia) sui problemi sollevati da una raccolta firme lanciata tra gli abitanti del tratto iniziale di via Diaz, quello – per intendersi – compreso fra il ponte sull’Egola e il semaforo con via Gramsci (la cosiddetta “Nave” per i pontaegolesi”). Attraverso quella mozione, le opposizioni chiedevano all’amministrazione di accogliere alcune delle loro richieste, come la realizzazione di una rotatoria al posto del semaforo e la sistemazione dei marciapiedi, insieme all’installazione di dissuasori di velocità e alla creazione di un parcheggio. Per tutta risposta, la maggioranza ha avanzato una “contromozione” che impegna il Comune a riprogettare dal punto di vista urbanistico tutto l’asse della Tosco Romagnola.
«Una progetto vago e senza termini di tempo» lamentano i residenti, anche se a far infuriare i cittadini sono stati prima di tutto i toni usati dal sindaco. «Ci sentiamo indignati – scrivono in una lettera – per i toni sminuenti che sono stati utilizzati nei confronti del nostro portavoce e indirettamente di tutti noi firmatari. Durante il suo intervento, infatti, il sindaco Giglioli ha fatto intendere che tutti i problemi sollevati dalla petizione siano proposte “fantascientifiche” che nascono dalle esigenze di un’unica persona e, a suo avviso, non da un reale stato delle cose. Ha asserito che esiste un problema di traffico in quel tratto ma non certo di alta velocità, dato che si trova tra un semaforo (che praticamente è sempre verde su via Diaz) ed un ponte con una curvatura importante che rallenta il traffico in maniera automatica. Peccato che entrando in paese, la discesa del ponte favorisca al contrario l’accelerazione. Per concludere, sempre il sindaco si è chiesto come mai il nostro portavoce abbia comprato una casa “a scatola chiusa” proprio lì, dato che i problemi di traffico ci sono sempre stati e quindi, fatto increscioso, gli ha consigliato semplicemente di cambiare casa. Tali dichiarazioni, espresse in una sede come quella del consiglio comunale e per voce del primo cittadino, non possono fare altro che indignarci e farci seriamente prendere in considerazione azioni diverse da una semplice lettera aperta».
Sotto accusa, poi, ci sono anche le dichiarazioni di un consigliere Pd, a detta del quale il tratto di strada non presenterebbe alcun tipo di problema. «Al consigliere rispondiamo che può venire in qualsiasi momento a soggiornare o pernottare nelle nostre abitazioni – si legge nella lettera – per verificare di persona il livello di rumore, di vibrazioni e di smog. Lo invitiamo anche a camminare con un passeggino o una carrozzina nel tratto dal ponte a piazza Spalletti per verificare di persona l’ampiezza e la sicurezza del marciapiede. Certo nel tempo qualcosa è stato fatto, ma allo stato attuale le criticità rimangono, mentre il progetto ampio, vago e senza termini proposto dalla maggioranza non fa altro che esasperare la nostra situazione». —
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