La protesta
Alla Ciclat Valdicecina aumenta il fatturato con le sanificazioni
POMARANCE
Grazie alle attività di sanificazione per aziende come Enel e Altair, la cooperativa Ciclat Valdicecina di Pomarance registra un aumento di fatturato e richiama quasi tutti i 270 dipendenti soci al lavoro.
«L’emergenza ha rafforzato il legame tra la cooperativa con 35 anni di storia e il suo territorio», dicono da Ciclat. Dieci milioni di fatturato nel 2019 e una riconversione, dopo il lockdown, improntata alla sanificazione degli ambienti con l’ampliamento delle prestazioni offerte per dare ai grandi committenti, come Enel, servizi più completi. Dal settore della bonifica dell’amianto (il cui fatturato l’anno scorso è stato pari a 1,5 milioni con uno smaltimento di 3,2 tonnellate) a quello della sanificazione di ambienti interni e di esterni, con un incremento del 35% da inizio anno. La Ciclat Valdicecina è inoltre specializzata in ambiti come la manutenzione di aree verdi, facchinaggio, logistica, ristorazione e portierato.
Dei 270 lavoratori, di cui quasi il 10% con un’anzianità di ben dieci anni, un terzo è oggi impegnato nelle attività di sanificazione. «È stata una decisione dettata dalle esigenze del territorio e dalle nuove contingenze – ha detto il presidente Davide Biondi – e ci siamo adeguati. La bonifica dell’amianto resta un nostro aspetto fondamentale». 35 anni di attività, celebrati dal presidente della cooperativa col sindaco di Pomarance, Ilaria Bacci, il presidente della Cassa di risparmio di Volterra Giorgio Ghionzoli, il presidente di Riag, Carlo Giannoni, e il presidente del comitato territoriale di Pisa per Confcooperative Toscana Sud, Grazia Ambrosino.
«Il legame col territorio è tutto – continua Biondi –. Nel pieno della pandemia e con gli ospedali in difficoltà, abbiamo messo a disposizione del pronto soccorso di Volterra un macchinario».
«La Ciclat Valdicecina è un esempio virtuoso di cooperazione – sottolinea Ambrosino – che unisce a una strategia imprenditoriale lungimirante un legame forte con il suo territorio». Secondo Mario Marci, presidente di Confcooperative Toscana Sud, «i 35 anni di Ciclat sono un traguardo importante, raggiunto nell’anno più difficile». —
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