Sicurezza
Col metal detector all’anfiteatro romano
VOLTERRA
Dentro l’area di scavo dell’anfiteatro romano con il metal detector di notte e la domenica mattina alla ricerca di qualcosa di prezioso da portare via. È la situazione descritta da Elena Sorge, funzionaria della Soprintendenza che guida le operazioni di scavo. Della vicenda sono informate le forze dell’ordine che dovrebbero aumentare i controlli.
Ma, nel frattempo, gli archeologi lanciano un appello alla cittadinanza che abita nella zona di Porta Diana: «Segnalate presenze di persone all’interno del cantiere, così da consentire l’intervento tempestivo a polizia e carabinieri». Anche perché, come spiega Sorge, «all’anfiteatro non c’è niente da rubare. Ma c’è un’infinità di rischi da correre. Ci sono dislivelli davvero pericolosi che, malgrado le segnalazioni, possono essere causa di cadute e gravi danni fisici. Ci hanno segnalato la presenza di persone che, con l’uso del metal detector, cercano qualcosa da portarsi a casa».
Una situazione senza senso che può solo provocare «danni ai temerari che entrano di notte o la domenica pomeriggio nel cantiere – aggiunge la funzionaria della Soprintendenza – e ai reperti archeologici che siamo riusciti a far emergere finora». —
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