Il Tirreno

Pontedera

Muore a 43 anni dopo 4 mesi in ospedale

Muore a 43 anni dopo 4 mesi in ospedale

Demetrio Campanella era stato ricoverato per Covid, ma da tempo era “negativo”. Lavorava a Pontedera al Gruppo Lupi 

3 MINUTI DI LETTURA





pontedera

Si è ammalato a metà marzo, quando l’epidemia da coronavirus stava prendendo vigore in tutta Italia. Circa due mesi fa la notizia dell’esito negativo dei tamponi di controllo. E la speranza di tornare a casa dalla sua famiglia.

Invece Demetrio Campanella, 43enne di Vada, non ce l’ha fatta. Il suo cuore ha smesso di battere nella notte fra lunedì e ieri dopo oltre quattro mesi di degenza all’ospedale di Cisanello.

Increduli i colleghi di lavoro e gli amici, che da settimane pregavano perché dopo aver lottato e vinto contro il Covid, riuscisse a superare completamente anche i postumi del lungo ricovero. Purtroppo, nonostante circa due mesi fa, dopo i reiterati tamponi di controllo, fosse risultato negativo al virus, le sue condizioni di salute non sono mai migliorate in modo evidente. Provato dalle lunghe settimane in terapia intensiva, è rimasto ricoverato all’interno dell’ospedale pisano dove il suo stato di salute a tratti sembrava migliorare, per poi ritornare particolarmente preoccupante.

Due mesi fa la buona notizia, che ha fatto sperare i familiari e gli amici: Campanella è tornato a respirare da solo. I suoi cari hanno creduto che lentamente potesse riprendersi e, sebbene provato da una degenza ospedaliera così lunga, potesse riprendere la sua vita. Così non è stato.

Tutto è partito prima del 15 marzo, quando l’uomo ha cominciato a sentirsi poco bene e ad accusare febbre alta e sintomi che erano riconducibili al Covid-19. Il tampone ha dato esito positivo e l’uomo, che da anni lavorava, prima come rappresentante e poi come impiegato, per il Gruppo Lupi di Pontedera, azienda che si occupa di impianti di sicurezza e antincendio, è stato trasferito a Cisanello.

Le sue condizioni sono peggiorate ed è stato subito necessario ricoverarlo in terapia intensiva con respirazione assistita. Le cure dei medici della struttura pisana hanno fatto sì che Campanella, che era originario del Fiorentino ma da tempo si era trasferito con la madre e la sorella a Vada, circa due mesi fa potesse lasciare la terapia intensiva. Così la famiglia e la moglie Namfon Namkhang (che tutti conoscono come Pui) hanno seguito con apprensione l’evolversi della sua situazione clinica, ed hanno tirato un respiro di sollievo, pensando che dopo qualche tempo di riabilitazione il 43enne sarebbe potuto tornare a casa.

Sempre un paio di mesi fa l’uomo era stato sottoposto ai necessari tamponi di verifica per accertare la negatività al virus. Da tempo quindi Campanella non era più affetto dal Covid, ma il suo stato di salute è rimasto sempre molto precario. Ci sono state complicanze, legate anche alla lunga degenza nel reparto di rianimazione.

La situazione è precipitata negli ultimi giorni, fino a quando nella notte fra lunedì e ieri i cuore dell’uomo, che il prossimo ottobre avrebbe compiuto 44 anni, ha smesso di battere.

L’azienda ospedaliera pisana ha disposto l’autopsia sul corpo di Campanella, anche per chiarire l’entità dei danni causati dal virus e dalle successive complicanze che hanno portato al decesso del 43enne.

Intanto la notizia della morte dell’uomo ieri mattina si è diffusa velocemente non solo a Vada ma su tutto il territorio comunale, lasciando senza parole le tante persone che lo conoscevano.

Padre di una figlia adolescente avuta da un primo matrimonio, Campanella si era risposato e viveva con la moglie nella frazione costiera dove risiedono anche la madre e la sorella. La sua indole allegra e sempre disponibile con gli altri era molto apprezzata. Oltre a dedicarsi con impegno al suo lavoro, era un grande appassionato di calcio, principalmente della Juventus, e anche di motociclismo.

Gli amici hanno sperato fino all’ultimo che dopo aver superato oltre quaranta giorni di ricovero in rianimazione l’uomo riuscisse a superare anche le complicanze successive. Così ieri mattina, quando la comunità ha saputo della sua scomparsa, è rimasta attonita. E si è stretta alla famiglia. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa