Gioco
Piano da 300.000 euro per adeguare le aule alle misure anti-Covid
Lavori al via con i fondi di Comune di Fucecchio e ministero per realizzare pareti e nuovi spazi in vista del ritorno in aula
fucecchio
Nel consiglio comunale di giovedì – salvo bocciature clamorose – l’assemblea delibererà uno scostamento di bilancio di 195.000 euro per provvedere ad urgenti interventi di edilizia leggera negli edifici scolastici fucecchiesi. D’altronde a settembre la didattica dovrà ripartire in presenza, col problema che gli edifici scolastici italiani non sono certo stati progettati per rispondere al distanziamento sociale e alla necessità di evitare assembramenti e situazioni di potenziale pericolo/contagio. Così si fa quanto possibile, alzando mini pareti, separando spazi e locali che erano un tutt’uno oppure individuandone di nuovi adeguandoli alle esigenze del momento. In questo senso va lo scostamento di bilancio all’ordine del giorno del consiglio comunale di giovedì: «Il futuro – spiega il sindaco Alessio Spinelli – passa dai giovani e dalla loro crescita, per cui gli edifici scolastici sono l’assoluta priorità. Come amministrazione interveniamo direttamente su quelli di nostra competenza e ci battiamo per il miglioramento degli altri, ad esempio l’avvio a settembre dell’indirizzo per tecnico calzaturiero al Checchi. Stavolta mettiamo sul piatto 195.000 euro per rendere i nostri plessi anti-Covid».
I 195.000 euro si aggiungono ai 110.000 euro già messi in campo dal Ministero per l’istruzione, l’università e la ricerca; di conseguenza emerge un piano da circa 300.000 euro per i plessi fino alle medie inferiori (le superiori sono di competenza della Città Metropolitana).
L’edilizia leggera è fra gli obiettivi del Decreto Rilancio, dove sono stati inseriti fondi a livello di tutta la penisola. Con il Decreto scuola vengono dati anche poteri commissariali a sindaci e presidenti di Provincia per poter operare rapidamente in vista della ripresa di settembre e velocizzare i cantieri. Le scuole sono state le prime a chiudere e tutt’ora i dubbi sono molti per settembre; è complicato anche organizzare il trasporto scolastico, perché per dirne un’altra molte amministrazioni ricavano aule in edifici sparsi sul territorio comportando cambiamenti alle rotte tradizionali (senza contare il distanziamento sociale su questi mezzi di trasporto). —
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