Gioco
Nek canta a Fonte Mazzola «Sul palco sarò da solo ma non potevo dire no»
Concerto all’anfiteatro, stasera alle 21.30, con l’artista solo sul palco. L’ingaggio sarà donato al fondo per aiutare i lavoratori dello spettacolo a superare la crisi
Peccioli
Da solo sul palco, come imposto dalle regole di distanziamento sociale. Ma il Covid-19 è proprio il motivo per cui questa sera alle 21.30 a Fonte Mazzola, Filippo Neviani, in arte Nek, torna a suonare dal vivo. L’obiettivo dello spettacolo, gratuito ma con prenotazione obbligatoria, è provare a lanciare un messaggio di ripartenza per il settore della musica in difficoltà a cui, anche grazie a questi concerti, arriveranno alcuni sostegni concreti.
Quella in programma per la kermesse “11 Lune” è una delle poche date speciali che vedranno sul palco Nek questa estate. I compensi dell’artista di queste date verranno devoluti al fondo per i lavoratori dello spettacolo di “Music innovation hub”, un’impresa sociale che ha lo scopo di supportare musicisti e professionisti del settore musicale in questo momento di crisi globale.
Il concerto di stasera si intitola “Solo: chitarra e voce”. Il nome si collega al fatto che Nek sarà sul palco da solo ma mette in luce anche il fatto che si raffronti in prima persona con il suo pubblico solo col suono delle corde vocali e del suo strumento. Una dimensione intima ed essenziale messa in luce dallo stesso Nek in un post sui social: «Quest’estate dovevo fare un tour vero e proprio, ma abbiamo dovuto rimandare tutto, non c’era altra via. Mi sono poi arrivate alcune proposte per suonare, naturalmente in condizioni diverse, e mi sono detto: “Perché no?”. Ho voluto coinvolgere “Music Innovation hub”, una realtà che sta dando sostegno ai professionisti del mondo della musica attraverso un fondo dedicato, a cui darò anch’io un mio contributo, con i miei compensi di queste date. Non sarà un tour, saranno poche occasioni speciali che mi faranno vivere il palcoscenico in una dimensione intima, semplice, essenziale. Niente band, niente scenografie. Vi guarderò negli occhi solo io con la mia chitarra. Non a caso, questi appuntamenti, ho deciso di chiamarli “Solo: chitarra e voce”. Non è facile oggi mettere in piedi dei concerti, e infatti resteranno pochi eventi, ma dove c’è la possibilità, io vado. Oggi, poter dire di tornare a suonare sul palco per me è bellissimo. Ci vediamo in giro, se vorrete». –
altro servizio
nell’inserto estate
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