Lutto
«Quelle ore in chat durante la pandemia per non arrenderci»
Peccioli
Il progetto di Rubina Rovini per il food pecciolese ha come primo obiettivo quello di far rifiorire l’offerta food nell’epoca Covid e post Covid. Tuttavia è stata proprio la pandemia a cambiare il progetto originario affidatole dall’amministrazione comunale e da Belvedere spa. L’emergenza coronavirus ha costretto la chef e i quattro ristoranti a cambiare in corsa.
«Un po’ come accaduto a tanti – ricorda Rubina – siamo stati costretti a lavorare online». Lei e i ristoratori si sono dovuti infatti affidare alle videochiamate per poter impostare il lavoro. «Siamo partiti in pieno lockdown e ci siamo conosciuti via Skype – spiega la chef –. Ore e ore di chiacchierate per capire cosa e come portare avanti il progetto. In un certo senso un’esperienza unica».
Nonostante le distanze e la impossibilità di lavorare fianco a fianco, il progetto ha preso una forma un po’ diversa dall’origine, ma molto attuale. «In questa epoca e in futuro sarà indispensabile fare i conti con regole che impongono il distanziamento sociale – sottolinea Rovini –. Non ci siamo arresi e abbiamo individuato delle soluzioni a misura di Covid».
La forza del progetto resta però nelle persone e nei prodottti. «Per me lavorare con loro è stato un piacere e un onore – conclude Rubina –. Li ho solo supportati per far emergere le eccellenze che avevano in cucina e nel loro dna». —
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