Il Tirreno

Pontedera

La Casa Torre trasformata in “culla” della fotografia

Cupelli apre la sua mostra, presto altre esposizioni 

2 MINUTI DI LETTURA





clic sanminiatesi

Torna ad animarsi la Casa Torre degli Stipendiari di San Miniato, negli ultimi anni sede del Centro Ricerche Arti, che ospita (fino al 4 agosto) la mostra fotografica di Aurelio Cupelli, dal titolo “Presenze”. Fotografo per passione, Cupelli da più di trent’anni raccoglie immagini di San Miniato, operando nella sua costante ricerca della novità nella consuetudine di una cittadina vissuta giorno per giorno, che torna ad esporre 3 anni dopo la mostra-pubblicazione sui suoi luoghi d’infanzia: “Rio Macone”. La collezione fotografica, consta di nove immagini, un numero ristretto anche per le misure Covid, e propone una lettura originale del nuovo corso del centro storico.

«Nell’aprile del 2012 – racconta Cupelli – con gli amici del BuccianoFotoDiarioFestival realizzammo un pannello 6x3 dal titolo “Primavera in San Miniato”, a voler interpretare i molteplici fermenti che stavano germogliando in città. Oggi a conclusione di questo secondo decennio del secondo millennio, riguardando a quel fermento di idee, progetti e prospettive, mi viene da dire che possiamo vederci la genesi di questa nuova vita del centro storico sanminiatese. Fermento che ha continuato a covare in silenzio, resiliente, nei mesi del lockdown, e in questi giorni tornato frescamente a germinare. Con le vie e le piazze che sono tornate presto a popolarsi».

Le immagini in mostra, realizzate una domenica dello scorso febbraio, sono una originale rappresentazione di questa animata vitalità.

Nei futuri progetti di Aurelio Cupelli c’è quello di utilizzare i locali della Casa Torre degli Stipendiari per altre mostre fotografiche per tutto il mese di agosto, anche in coabitazione con altri fotografi di San Miniato. «Con un gruppo di amici stiamo lavorando per fare della vecchia falegnameria comunale un’Officina di Fotografia. Un laboratorio dove ideare e creare progetti, promuovere la conoscenza della tecnica fotografica, ma soprattutto farne uno spazio dove discuterne. La serie di mostre che presto verrà programmata ha anche l’obiettivo di invogliare gli appassionati di questa arte ad entrare e far venire loro delle idee per utilizzare essi stessi questo spazio». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini