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Pontedera

villetta esplosa a castellina 

I familiari: «Siamo sotto choc è stata come una bomba»

I familiari: «Siamo sotto choc è stata come una bomba»

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CASTELLINA

Dal suo agriturismo, ad appena un chilometro di distanza dalla casa del cugino, ha sentito tutto: «È stata come una bomba – racconta – e ho sentito due forti botti. I vetri hanno tremato, poi ho visto il fumo nero salire dall’abitazione. Stavo aspettando gli ospiti, sono scesa giù appena possibile, poi ho parlato con mio cugino. Era scioccato, Mario non è stato in grado di dirmi nulla. Siamo tutti sotto choc».

A parlare è Bruna Iannelli, la titolare dell’agriturismo Nonna Emma, dedicato alla madre, la struttura ricettiva sulla 206 alle Badie di Castellina Marittima. Non scorderà mai l’esplosione che alle 17.30 di sabato scorso ha gravemente ferito Maria Grazia Bertini (casalinga di 60 anni e moglie di suo cugino Mario Perrotti, pensionato) e del figlio di quest’ultima, l’operaio vitivinicolo di 35 anni Fabio Perrotti, lavoratore stagionale per un’azienda di Riparbella. Entrambi si trovavano all’interno della loro villetta di via Aia Vecchia e sono ancora in prognosi riservata, ricoverati nel reparto grandi ustioni di Cisanello, anche se secondo quanto filtra da fonti sanitarie non sarebbero in pericolo di vita. In ogni caso, il quadro clinico, andrà monitorato giorno per giorno, visto che le ustioni sono comunque estese (nel caso dell’operaio sul 45% del corpo, su volto, addome, torace e gambe) e i medici dovranno prima verificare eventuali criticità alle vie respiratorie. Stando a quanto appurato dai vigili del fuoco del distaccamento di Cecina (sul posto per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’abitazione insieme ai colleghi di Saline di Volterra) lo scoppio sarebbe stato provocato da una perdita di gas da una bombola a gpl che si trovava all’interno del garage. Nello stesso garage in cui mamma e figlio stavano preparando delle pizze in un forno a legna (quindi non alimentato a gas) che, aperto lo sportello, ha poi provocato la deflagrazione di due bombole, la prima (quella che perdeva) e la seconda, a 15 secondi di distanza. «Ho visto il fumo, poi mi ha chiamato Bruna– racconta una vicina di casa, Elisa Lo Conte – perché con lei siamo come sorelle. Fabio e Maria Grazia sono persone stupende, bravissime».

In soccorso degli abitanti, sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Volterra, diretti dal capitano Ezio Mazza. —

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