Gioco
Tassa sui rifiuti scontata del 30% Bini: «Spero nel voto unanime»
TERRICCIOLA
Uno dei punti all’ordine del giorno è sicuramente quello che riguarda l’uscita del Comune di Terricciola dall’Unione Valdera. Domani alle 18, alla sala convegni nel palazzo dell’enoteca, la discussione vedrà un vero e proprio braccio di ferro tra maggioranza e opposizione su un altro argomento. Uno sconto della Tari annunciato dal sindaco Mirko Bini per le attività che sono rimaste chiuse durante il periodo più duro e di maggiori restrizioni legate al Covid-19. E sul quale, lo dimostra anche l’integrazione all’ordine del giorno pubblicata sul sito comunale, il gruppo di Terricciola Sicura ha promesso battaglia con una sorta di contro-mozione.
«Già durante i mesi di chiusura totale in uno dei miei video, era aprile, dissi una frase: “Dove non arriverà il Governo, arriverà il Comune” – spiega Bini –. Avevo appena annunciato il taglio della Tari per le attività commerciali rimaste chiuse per il Covid19. Lunedì (domani, ndr) approveremo la delibera che prevede il taglio del 30% corrispondente a un investimento di 22mila euro, pari a circa 4 mesi di sconto Tari, per le attività commerciali». Coinvolti, dunque, negozi di abbigliamento, calzature, arredamento, bar e ristoranti, attività artigianali (parruchieri, estetisti, falegnamerie, ferro), attività ricettive (agriturismo, alberghi, case vacanze). «Un investimento sociale ed economico volto a sostenere le nostre attività – spiega ancora il sindaco –. Un investimento che si aggiunge agli aiuti di 35mila euro di buoni spesa e agli investimenti fatti per la sicurezza durante i mesi difficili. Un investimento di ulteriori 10mila euro per digitalizzare il nostro commercio locale e un piano per il prossimo bilancio di sostegno alle nuove aperture commerciali». E qui Bini passa all’attacco dell’opposizione. «Al consiglio comunale di maggio abbiamo assistito ad un voto contrario di Terricciola Sicura sugli aiuti alle famiglie e sulle iniziative di sanificazione e mascherine, un voto che non abbiamo ancora compreso – dice Bini–. Lunedì abbiamo un’occasione in più, quella di dimostrare agli “anti-politica” che la politica sta dalla parte dei cittadini. Un voto unanime significa votare per i lavoratori, un voto contrario sarebbe solo un voto demagogico ancora più incomprensibile». Ora è attesa la risposta dell’opposizione guidata da Matteo Arcenni, che con la sua mozione, in realtà, proporrà un pacchetto più corposo di aiuti. Quello di sostenere con uno sconto del 50% e non solo del 30% le attività rimaste chiuse. —
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