Finanza
Cresce la differenziata ecco i risultati raggiunti da Cascina
Il vicepresidente di Geofor Gambini illustra l’andamento della raccolta, in risposta anche alle polemiche in consiglio
CASCINA
Che cosa sta succedendo a Cascina con la raccolta dei rifiuti? Se lo chiedono i cittadini di fronte a segnali evidenti di inciviltà. Rifiuti abbandonati per le strade e nelle campagne richiedono costanti interventi. Se Geofor non è puntuali nel rimuovere i materiali abbandonati, che è capitato, il rischio che l’azienda corre è poi quello di sentirsi diri che il servizio non funziona. Anche quando i cittadini, nella larga maggioranza, rispettano le indicazioni della raccolta e concorrono al raggiungimento degli obiettivi. Dopo il dibattito in consiglio comunale a Cascina, dove ad esclusione del Pd tutti i gruppi e i partiti hanno votato la mozione presentata dai socialisti di Fabio Poli in cui chiedono il commissariamento di Geofor, è il vicepresidente del Cda, Gianluca Gambini, a fare il punto della racconta su Cascina e dei risultati raggiunti.
«Nel corso del 2019, sono state messe a regime per il Comune di Cascina, una serie di attività che hanno consolidato il trend positivo di aumento della percentuale di raccolta differenziata, con un costante incremento in termini assoluti e per ogni frazione merceologici», spiega il vicepresidente.
Gambini, per dare un’idea della situazione, fornisce alcuni dati. «Il servizio di misurazione puntuale, dopo alcuni mesi di sperimentazione nel 2018, ha raggiunto la piena funzionalità; si sono completati gli investimenti inerenti i distributori automatici dei kit di raccolta, nonché delle strutture di misurazione del rifiuto indifferenziato conferito presso i Centri di Raccolta».
Dalla primavera del 2019 si è avviata la raccolta di sfalci e potature a domicilio attivandola per tutti coloro che si iscrivono al servizio e che quindi pagano all’amministrazione Comunale un corrispettivo specifico.
«È stata potenziata la possibilità di conferimento al Cdr, con le aperture domenicali sia mattutine che pomeridiane; è stato attivato il servizio di ispettore ambientale per la verifica dei trasgressori sul territorio. È stato inoltre avviato nella seconda metà del 2019, secondo le procedure stabilite dalla Regione Toscana, il servizio di supporto alle micro rimozioni dell’amianto. Durante il periodo Covid e successivamente, si è provveduto con rimozioni straordinarie, nonostante una forza lavoro assente per malattia mediamente del 20% giornaliero».
Nel 2018 la raccolta differenziata si attestava sul 73%, passata all’80,48 nel 2019.
Per l’anno 2020 va tenuto in considerazione l’effetto Covid 19 esploso nel mese di marzo, quindi il dato è riferito al periodo gennaio-febbraio 2020. In questo periodo è aumentata la produzione di sfalci e potature ed è cresciuta di poco quella di carta e cartone. —
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