Gioco
Addio al maestro Bianco autore di opere d’arte in tutto il comprensorio
Artigiano del legno si era specializzato pure in altri materiali realizzando monumenti, sculture e cenci per vari enti
MONTOPOLI
Artigiano, artista, militante comunista, dedito al suo paese. Questi alcuni dei punti fermi della vita di Antonio Bianco, storico capannese scomparso nella giornata di martedì scorso, a 79 anni.
Una vita che, attraverso il lavoro, l’impegno civile, il volontariato ma anche la sua maestria nel maneggiare bronzo, pietra, argilla e legno, Bianco aveva speso in vari modi anche e soprattutto al servizio della sua frazione, Capanne, e del comune di Montopoli, dove era molto conosciuto.
Della lavorazione del legno aveva fatto il suo mestiere ma la sua arte è legata anche ad altri materiali e il settore di specialità è quello più difficile: il ritratto, spesso a sfondo religioso.
Una carriera d’altri tempi la sua, di quelle che raccontano di un Comprensorio del Cuoio che non esiste più: come artigiano del legno, infatti, per molti anni era stato impegnato nel settore calzaturiero per la produzione di modelli in legno. Una personalità mite ma che, come in molti suoi amici lo ricordano, si è contraddistinto soprattutto per il grande spirito di servizio.
L’arte, poi, lo aveva sempre accompagnato, facendone un personaggio a cui anche vari enti e organizzazioni si sono rivolte negli anni per la produzione di busti, decorazioni, sculture e via dicendo. Suo, tanto per citare alcune delle sue opere, il cencio del Palio dei Barrocci lo scorso anno, realizzato con Eugenio Cino; ma suoi sono anche il bassorilievo di Salvo D'Acquisto nell'omonima piazza nel centro di Capanne ed il busto al compianto don Enzo Terreni all'ingresso della scuola dell'infanzia della frazione, inaugurato nel 2016. Insieme ad altri, nei primi anni Duemila, aveva costituito il comitato per la realizzazione del monumento ai mattonai in piazza Guido Rossa.
Sue opere negli anni sono state disseminate un po' ovunque, anche a seguito di numerose mostre e premi a cui aveva partecipato.
Da militante politico proveniente dalla storia del Pci locale, entrò in Rifondazione Comunista; molti lo ricorderanno alle feste di Liberazione di zona a La Catena di San Miniato.
Candidato più volte in consiglio, aveva fatto parte per molti anni della consulta della frazione, oltre che del consiglio della Pubblica Assistenza. Lascia la moglie e una figlia. I funerali, con rito religioso, si sono tenuti ieri pomeriggio. —
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