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Imparare le regole anti-Covid giocando: il progetto per ragazzi nel Parco Arcobaleno

Elena Iacoponi
Imparare le regole anti-Covid giocando: il progetto per ragazzi nel Parco Arcobaleno

Si intitola “Imparare le regole è un gioco” ed è un’iniziativa all’aria aperta pensata per gli allievi delle scuole medie

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CAPANNOLI

“Imparare le regole è un gioco” è il titolo del progetto, che ha preso il via al Parco Arcobaleno di Capannoli rivolto ai ragazzi adolescenti. Come era stato anticipato dalla sindaca Arianna Cecchini, dopo l’inizio dei centri estivi per i più piccoli, parte un progetto rivolto agli allievi delle scuole medie.

«Non ci siamo dimenticati i più grandicelli, stiamo studiando momenti di ritrovo anche per ragazzi e ragazze della scuola media – ha detto la sindaca – e adesso parte il nuovo progetto pensato dalla Cooperativa Sociale Arnera, con costi a carico dell’amministrazione comunale, anche alla luce dei recenti atti vandalici avvenuti nelle scorse settimane sul territorio. “Imparare le regole è un gioco” è questo il nome del progetto con il quale si vuole coinvolgere una generazione alle prese con le regole imposte dal Covid, oltre a ricordare le regole di educazione civica, talvolta dimenticate».

Due educatori, a partire da martedì 21 luglio, ogni pomeriggio dalle 17 alle 19, saranno presenti al Parco Arcobaleno con delle attività fino a fine mese. «Abbiamo scelto di offrire un’opportunità per i ragazzi e per le famiglie andando nei luoghi da loro maggiormente frequentanti – ha spiegato ancora Cecchini –. La scelta del Parco Arcobaleno non è casuale, è un luogo in cui ogni pomeriggio si divertono decine di ragazzi e ragazze, e che di recente è stato oggetto, appunto, di una mancanza di rispetto delle regole civiche. Si parlerà di regole da rispettare durante l’emergenza Covid 19, ma anche di educazione civica, rispetto dell’ambiente in cui si vive e degli altri, compreso gli animali. Il Parco è un ambiente informale, che si presterà anche alle attività ludiche, che verranno organizzate per i ragazzi. Ci sono stati alcuni episodi di vandalismo e non vogliamo che accadano più, perché i giovani sono il nostro futuro e da loro deve venire il buon esempio da seguire».

«Le attività saranno organizzate e proposte da due educatrici – ha sottolineato Janna Del Ry, coordinatrice del progetto “Imparare le regole è un gioco” – in base alla raccolta dei bisogni dei ragazzi, che frequentano la scuola media. L’età dell’adolescenza è particolare, e occorre attenzione nel creare relazioni con questi giovani, saper ascoltare gli interessi e i bisogni. Proprio dall’ascolto e dal monitoraggio, partirà l’organizzazione delle attività, che saranno modulate in divenire fino alla fine del mese di luglio. Contiamo di riprendere a settembre, prima dell’inizio dell’anno scolastico. Chiederemo ai giovani quali sono gli hobby preferiti, l’uso del telefonino, che sarà strumento per organizzare giochi con le app e videogiochi, secondo il loro percorso di vita. Ci saranno giochi di gruppo, di collaborazione, sempre da elaborare insieme. Vogliamo strutturare gli incontri sui temi della legalità, del rispetto dell’ambiente in cui viviamo e del proprio contesto di vita».

Le educatrici saranno a disposizione dei ragazzi e della famiglie per ascolto e supporto. Per informazioni: tel. 388 2438366. –

Elena Iacoponi

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