Attenzione
«Il mini-rimpasto è un altro segnale di debolezza da parte di Giglioli»
san miniato
«A un anno dall’insediamento della giunta, il bilancio è al di sotto delle nostre pur pessimistiche previsioni». Manola Guazzini e Matteo Squicciarini, consiglieri comunali del gruppo di opposizione Cambiamenti, attaccano il primo cittadino Simone Giglioli, dopo il “mini-rimpasto” di deleghe, con il sindaco che gestirà il turismo che fino all’altro giorno era di competenza della sua vice, Elisa Montanelli alla quale è stata assegnata la delega alla polizia municipale, oltre a mantenere quelle che già deteneva (attività produttive, lavoro, attività faunistiche e venatorie e pari opportunità). Lo stesso Giglioli ha motivato la decisione con la necessità di dare gestire in prima persona il rilancio post-Covid di un settore strategico, ma alla base del rimpasto ci sarebbero contrasti per San Miniato Promozione.
«Su tutti i temi fondamentali: dalla tutela ambientale e dalla prevenzione del dissesto idrogeologico, all’urbanistica, al turismo, alle attività produttive, al commercio, si continua a camminare senza alcuna direzione e senza alcuna bussola. La debolezza del sindaco – scrivono Guazzini e Squicciarini – lo espone a pressioni di ogni genere da parte di gruppi di interesse, correnti e cordate contrapposte all’interno della sua stessa maggioranza. E ne è un chiaro segnale il fatto che la giunta, il consiglio di amministrazione di San Miniato Promozione e altri organi vengono sistematicamente presentati in una forma incompleta. L’ultima notizia è il rimpasto di deleghe tra la vicesindaca Montanelli, che esce piuttosto indebolita dalle motivazioni che vengono date, e lo stesso sindaco, che gestirà direttamente la delega al turismo accanto a quelle (urbanistica e personale) che già gestisce in modo così poco brillante. Mentre passa la delega alla polizia municipale alla vicesindaco, che dovrà impegnarsi seriamente ma soprattutto concretamente per mettere questo settore in grado di svolgere come si deve il controllo del territorio, cosa che possiamo fare solo con un incremento del personale».
«Ci sarebbe bisogno di una visione strategica, e di un potenziamento della macchina comunale che mettesse la struttura dell’amministrazione in grado di promuovere e controllare progetti. Invece la macchina comunale viene lasciata deperire e vengono sprecate risorse per pagare collaboratori direttamente legati al sindaco, come se questo potesse supplire alla mancanza di capacità amministrativa e di statura politica». –
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