Sicurezza
«Linda Sozzi non abita qui e non vive la quotidianità»
Dopo le dimissioni di Sozzi da capogruppo di Democrazia Civica ecco la risposta del segretario dell’Unione comunale del Pd
POMARANCE
Scossa di assestamento dopo il terremoto provocato dalle dimissioni da capogruppo di Democrazia civica, la lista di opposizione in consiglio comunale a Pomarance, presentate da Linda Sozzi. L’epicentro, questa volta si registra nell’Unione comunale del Partito democratico, a cui Democrazia civica è legata e che era stato pesantemente criticato proprio da Sozzi. Il segretario Renato Burgassi replicata all’ex capogruppo, che resta però consigliera confluendo nel Gruppo misto: «Il fatto che Linda Sozzi non viva a Pomarance non le fa viverecompletamente la quotidianità del territorio». Altra critica all’ex capogruppo è di non essersi praticamente «mai relazionata con i partiti e le persone che hanno sostenuto la sua lista di appartenenza».
La nota di Burgassi parte dall’elogio di Sozzi: «La ringrazio per la disponibilità alla candidatura a capolista e per il lavoro svolto in questi 12 mesi trascorsi dalla sua elezione in consiglio comunale. Un lavoro che ritengo sia stato svolto in maniera attenta e premurosa, ma che purtroppo non ho avuto il piacere di conoscere se non tramite scambi di opinioni sulle varie chat che abbiamo condiviso». E qui la prima accusa, aver lavorato troppo in autonomia e senza condivisione.
«Probabilmente la dottoressa Sozzi è stata penalizzata dal fatto di non risiedere in loco e dal non poter vivere appieno la quotidianità delle varie realtà locali, Pomarance e le 8 frazioni del capoluogo. Ma è anche evidente come il corretto modo di operare politicamente avrebbe dovuto essere stato quello di relazionarsi costantemente con i partiti e le persone indipendenti che hanno sostenuto la lista di sua appartenenza. Le prese di posizione che il Pd di Pomarance ha preso sono state frutto di un lavoro di raccordo con gli organi di partito a livello zonale, provinciale, regionale e nazionale sempre tenendo conto degli umori e delle opinioni di cittadini oltre che dei propri iscritti e che esse hanno avuto lo scopo di essere stimolo e sollecitazione verso le istituzioni per affrontare e risolvere al meglio le varie problematiche che via via si sono venute a creare, riconoscendo i loro limiti ma anche ciò che è stato fatto». —
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