Sicurezza
«Cosentini, candidato ideale Rollo si era tirato indietro»
L’ex sindaca non chiude la porta al vicesindaco che ha spaccato il centrodestra «Conto che ci ripensi in nome del buon senso che ha animato il nostro governo»
CASCINA
Pochi erano pronti a scommettere, alle ultime amministrative, che una leghista potesse diventare sindaca di Cascina. Nel giugno 2016 Susanna Ceccardi, salviniana di ferro, ci è riuscita: ha ottenuto l'elezione a sindaco in un comune amministrato da 70 anni dal centrosinistra, avendo raccolto il 28,4% dei voti al primo turno e il 50,3% al ballottaggio. Eppure il centrodestra non ha saputo cogliere l’occasione. Dopo un'esperienza un po' turbolenta di governo (lei ha lasciato per andare al parlamento europeo, il vicesindaco Dario Rollo ha voltato le spalle alla Lega) la maggioranza si è spaccata e il centrodestra si presenta diviso, rischiando la sconfitta. A Ceccardi abbiamo chiesto di fare il punto, ora che siamo nelle prime fasi della campagna elettorale e lei corre per la presidenza della Regione.
Quanto pensa che il successo di Cascina sia stato importante per lei e per chi, sempre partendo da Cascina, ha ottenuto posizioni e incarichi di rilievo?
«Il successo di Cascina ha avuto un grande ruolo anche a livello nazionale. Persone che qui avevano fatto la loro prima esperienza politica amministrativa, sono state elette a livello nazionale anche per portare la voce del territorio. Credo sia un bene per la nostra città avere tre parlamentari che conoscono bene i problemi e le opportunità del territorio».
Perché il centrodestra si spacca proprio nella sua città? Chi ha sbagliato? Non è un messaggio negativo, per il vostro elettorato?
«Abbiamo governato unitamente finora e con obiettivi chiari. Nelle cose da fare, non abbiamo mai litigato. Sinceramente ho dato grande fiducia al vicesindaco Dario Rollo, nominandolo e attribuendogli poteri. Non mi spiego il cambio di passo all'ultimo miglio, che potrebbe penalizzarci alle elezioni. A Cascina possiamo vincere anche al primo turno, ma così è difficile. Spero ci ripensi e pensi a tutte le buone cose che abbiamo fatto insieme con tutta la squadra. Tante abbiamo ancora da farne, e non vorrei riconsegnare il nostro territorio al Pd».
Tra Leonardo Cosentini, candidato del centrodestra, e Dario Rollo ha indicato il primo. Perché? Che cosa la convince di più in lui? Che cosa ha sbagliato Rollo, a suo giudizio?
«Ho aperto un dibattito un anno fa all'interno della squadra, e chiesto chi si volesse mettere a disposizione per fare il sindaco. Dario disse che non aveva più tempo da dedicare a tempo pieno, così l'ipotesi di una sua candidatura non fu neanche presa in considerazione. Abbiamo scelto Leonardo e siamo fieri di quella scelta perché ha sempre mostrato grandi doti di mediazione ed equilibrio. È il bravo ragazzo della porta accanto che tutti noi vorremmo come sindaco».
Da sindaco quali errori pensa di aver commesso? Cosa invece pensa che abbia funzionato?
«Un sindaco ogni giorno deve prendere delle scelte, e magari fa errori. Sicuramente, quando mi sono insediata, avevamo da prendere le misure con la macchina amministrativa comunale. Oggi abbiamo molta più dimestichezza anche per la gestione degli uffici, e in futuro sapremo valorizzare le figure che lo meritano. Abbiamo migliorato molte cose, dall’accesso alle case popolari alla sicurezza sul territorio, abbiamo sgomberato il campo rom, chiuso il centro profughi alla Tinaia, costruito nuovi parchi gioco, organizzato gli eventi sul territorio a Natale e durante le altre feste, abbiamo fatto moltissime cose, impossibile elencarle tutte».
Cascina, la Regione. Quanto questi obiettivi sono legati tra loro?
«La battaglia per le elezioni regionali è la più importante degli ultimi 25 anni. L'alternanza nei comuni c'è stata, è possibile, ma quella in Regione per molti sembra ancora un tabù. Io oggi posso dimostrare che la Toscana può essere davvero la regione in cui tutti si sentano rappresentati, e nessuno escluso. Nessun cittadino dovrà sentirsi di serie B».
Se il centrodestra perdesse Cascina quali potrebbero essere le ripercussioni?
«Sicuramente la spaccatura del vice sindaco sarebbe al centro dell'analisi della nostra sconfitta. Ma conto che ci ripensi, in nome del buon senso che ha animato il nostro governo in questi anni».
Ha fatto la campagna elettorale per le europee mentre aspettava una figlia. Dopo 9 mesi è di nuovo in corsa per la Regione. Quanto la maternità ha cambiato la sua vita?
«Diventare mamma è stata la cosa più emozionante della mia vita. La maternità mi ha cambiata, ogni cosa che faccio, dico o penso ha lei al centro dei miei pensieri. Fare le mamme e lavorare però oggigiorno è difficile. Per questo al centro del mio programma ci saranno iniziative e progetti per facilitare la vita casa lavoro delle mamme e dei padri in Toscana». —
Sabrina Chiellini
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